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Prossimo incontro di preghiera in Chiesa

 

DOMENICA 5 MARZO 2017 – ORE 16,00

INCONTRO MENSILE DI PREGHIERA IN CHIESA

DEL CENACOLO “LA CASA DI MIRIAM”

Chiesa di San Benedetto – Torino

“Verità e pazienza” – dalle “Locuzioni interiori notturne – Vol. 2 – Ed. La Casa di Miriam

– di Francesco G. Silletta –

crucifix “La consapevolezza che un giorno ti spiegherò ogni cosa, in profondità. Tutto ciò che ora non capisci e per cui ti arrovelli a comprendere, a ragionare, ti sarà chiaro e limpido nella coscienza. Vedrai ogni particolare riflesso in me. Capirai. E assieme a questa comprensione riceverai anche la motivazione per cui io, che sono Verità, ti ho fatto attendere così tanto per il giusto intendimento. Sarai cosciente di quante volte, nonostante l’impeto della tua domanda, era fondamentale, per te, non per me, che io tacessi, che io attendessi un tuo diverso stato emozionale per comprendere. Capirai come non fossi io, che sono Giustizia, ingiusto con te nel tacere, ma tu, così debole, incosciente nel voler sapere ogni cosa immediatamente.

Non ho forse raccomandato la pazienza? Non ho forse detto che essa produce una virtù provata e, quest’ultima, a sua volta, la speranza? (Rm 5,4). Fra le tante cose che mi domandi, allora, io ne domando una a te: pazienta. Sappiti porre nel mondo come un bimbo destinato a comprendere gradualmente le cose, senza l’ansia di avere una risposta immediata ad ogni tuo interrogativo. Che uso ne faresti, dopo? Quale misura sapresti dare, così come sei nel tuo stato attuale, a tanta conoscenza? Non penseresti forse di essere un “signore” anche tu rispetto all’esistenza e all’ordine delle cose?

Io la fede la domando attraverso la pazienza, poiché ancora ti ripeto che è questa che genera la speranza. E la speranza, ancora, “non delude” (Rm 5,5), è la porta verso me, che sono Vita eterna.

Non voglio dire che ti devi rassegnare a non avere risposta a certi interrogativi che assillano, a volte lo so, purtroppo attanagliano il tuo cammino terreno: no, amo le persone che cercano la verità, per quanto relativa, per quanto dosata, per quanto mai sino in fondo totale nella loro esperienza umana. Tuttavia ti chiedo di non sopraffare con la tua ansia di conoscenza la mia stessa misura donale: come se uno ti facesse un dono e tu, irriconoscente, andassi subito a cercare di indovinare che cosa ti donerà la prossima volta, quando, perché, in che modo.

Sii piccolo, perché io amo quando ti vedo fanciullo. Non un fanciullo “nella fede”, sballottato dalle onde delle dottrine mondane (Ef 4,14); no, un fanciullo “per la fede”, ad essa orientato, in essa integrato, da essa plasmato. Un fanciullo che guarda con stupore e meraviglia il creato, consapevole dell’amore che lo genera, lo dispone e lo orienta. Un fanciullo che non pone la propria ricchezza nelle cose del mondo, ma nella speranza del bene, del bello, dell’eterno, poiché “dove sarà il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore” (Mt 6,21).

Non disprezzare, allora, il mio silenzio. Io sono Parola. La mia misura è il Linguaggio. So sempre cosa dirti, poiché io stesso precedo i significati delle cose, li dispongo e li distribuisco nella coscienza. Anche i miei silenzi sono per te conoscenza. Anche quando non percepisci da me la soluzione alle cose, e con ardore mi respingi, ripudi la mia scelta, io ti indottrino, alimento la tua conoscenza, paziento, per l’appunto, al posto tuo.

Segui il mio esempio. Poniti rispetto al tempo come un paziente e saggio osservatore: l’attività spasmodica non urti la pace del tuo cuore, la pace dell’attesa, la pace del silenzio.

Perché la Verità ha il dominio delle cose. Ciò che ora non comprendi “sarà gridato nei tetti” (Lc 12,3). Non tu solo, ma tutti quanti conosceranno la Verità delle cose, senza difetto di comprensione, ma ognuno secondo la propria storia, inserito nell’ordine di coscienza con cui io ho plasmato, a mia immagine, ogni singolo individuo. Tutti sapranno tutto, ognuno però interpreterà alla luce del proprio vissuto, pur essendo inequivocabile l’ermeneutica della storia: e da lì partirà il giudizio, il verdetto eterno per ognuno.

Non ho forse detto che “giudicherete gli angeli”? (1Cor 6,3). Pensi che sia una cosa detta tanto per dire qualcosa? O piuttosto ho plasmato te, uomo, in un modo tale da meritare una simile profondità di giudizio rispetto a chi ti è di molto superiore per natura?

Attendi. Ponitelo come comandamento. Sappi aspettare. E fallo con amore, non con contrizione né tanto peggio con disperazione. Purifica il tuo cuore dall’ansia di una risposta “finalizzata”: voler sapere subito, per poi fare un uso cattivo di questa informazione.

Io sono Verità, non informazione transitoria. In me si rispecchia il senso ultimo delle cose; io ne rappresento l’ermeneutica.

Allora non presentarti a me sfiduciato o imbronciato, ma nella preghiera continua proponiti di essere adeguato ai tempi della mia conoscenza, a saper attendere il momento in cui io leverò il velo dalla tua esistenza. E chiamerò anche te. Nello stato in cui ti trovi.

Allora in quel momento la verità abiterà in te, e tu stesso saprai “retrocedere” intellettivamente rispetto ad ogni tua attuale non comprensione delle cose”.

(Francesco G. Silletta – Nuovo Vol. “Locuzioni interiori notturne” – Prossimamente con le Edizioni La Casa di Miriam – Già disponibile il 1° Vol., in cartaceo e in ebook – www.lacasadimiriam.altervista.org – www.amazon.it)
Edizioni Cattoliche La Casa di Miriam
Piazza del Monastero, 3 – Torino
Tel. 340-5892741

INCONTRO IN CHIESA DEL 5 FEBBRAIO 2017 DEL CENACOLO LA CASA DI MIRIAM

Meditazioni dal libro “Guarire con Maria” –

Edizioni e Cenacolo “La Casa di Miriam Torino”

IN COMUNIONE CON IL PAPA

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Sempre con Francesco, mai contro né a lato. Questo è l’impegno delle nostre Edizioni e del nostro Cenacolo, in tutta la nostra attività editoriale e spirituale. Il senso critico, proprio di ogni persona e dunque anche di ogni battezzato, non debordi mai in disobbedienza, mormorazione, autonomia cristiana rispetto all’autorità petrina e al consiglio del Santo Padre.
 
Edizioni Cattoliche La Casa di Miriam 24h
Piazza del Monastero, 3 – Torino
www.lacasadimiriam.altervista.org 

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ATTO DI RINUNCIA ALLE SATANICHE PROPOSIZIONI

(Testo di Francesco G. Silletta – Ed. La Casa di Miriam)

“L’eloquenza della tua Parola, Signore Gesù, è per noi principio di conoscenza.
Per la verità e la forza della tua Parola, noi rinunciamo a Satana, perché vogliamo aderire pienamente alla tua disposizione salvifica per noi.
Noi rinunciamo innanzitutto alle sue voci, che disorientano la nostra coscienza e indeboliscono la nostra volontà.
Noi rinunciamo alle sue proposte spirituali, alle sue inclinazioni ed ai suoi condizionamenti interiori
Per ogni ferita prodotta dalla tua santa incoronazione spinosa, noi domandiamo liberazione del pensiero, purificazione intellettuale e rinnovamento spirituale. Proporzionatamente al male che Satana ha inflitto alla tua carne umana, per scoraggiare l’ingresso umano nella dimora dei redenti, noi domandiamo profondità di conoscenza, libertà nell’acquisto delle virtù, volontà di santificazione e spirito di carità. 
Noi rinunciamo, ancora, alle immagini, alle memorie, ai ragionamenti che con arguta malizia Satana infligge alla nostra autocoscienza; rinunciamo ai dubbi, ai sospetti ed alle argomentazioni con cui, con sapiente inganno, cerca di atterrire il nostro slancio vitale e la nostra disposizione verso il bene e la pace.
Noi rinunciamo, per il sangue che copiosamente è fuoriuscito dall’Agnello Immolato, a qualunque genere di colloquio, confronto, argomentazione, relazione con il Principe del Male, l’insolente e falso locutore infernale.
Ora, in forza del nostro Santo Battesimo, con il quale siamo stati edificati alla divina filiazione, domandiamo a te, Signore del Cielo e della Terra, di liberarci da Satana, da qualunque molestia psicologica, intellettiva, attitudinale, emozionale, comportamentale possa irriverentemente disturbare la nostra pace e deficitare il nostro ardore testimoniale alla Santa Verità.
Per l’intercessione della purissima Madre ed il consiglio di tutti i Santi, rinunciamo fermamente alle sataniche malizie, alle interpretazioni, alle premonizioni, alle seduzioni consce ed inconsce ed a qualunque forma di dominio, di superbo attaccamento al creato ed alle creature, per cedere il posto al Dio vivente, all’Unitrino Creatore ed alla perfetta fede nella sua esistenza e nel suo amore per noi.
Amen.

LA CASA DI MIRIAM ANCHE IN E-BOOK

“Meditazioni sulla fede” – In pubblicazione

di Francesco G. Silletta

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“L’amore è così, anche dal suo punto di vista “negativo”: lo slancio vitale con cui si comunica gratuitamente, infatti, viene alle volte respinto e sommerso da una pretestuosa autosufficienza, invisibile ai nostri occhi ma chiara, estrinseca nei suoi effetti deleteri e futuri agli occhi onniveggenti di Maria, il cui pianto è espressione reale, somatica, di un indicibile dolore che riguarda la nostra esistenza personale […]” 

“Meditazioni sulla fede” – di Francesco G. Silletta Edizioni Cattoliche La Casa di Miriam € 15,00 Piazza del Monastero 3 Torino Telefono: 340-5892741 www.lacasadimiriam.altervista.org  

 

Edizioni Cattoliche La Casa di Miriam
24h di studio, preghiera e pubblicazioni
www.lacasadimiriam.altervista.org

 

DAI NOSTRI INCONTRI SERALI DI PREGHIERA

Cenacolo di preghiera e centro editoriale “La Casa di Miriam Torino” – Incontro del 28 agosto 2016 – dal libro “Liberaci dal male. Preghiere di liberazione. Testi inediti” – 3. ristampa – Testo disponibile nelle principali librerie cattoliche anche online –

Edizioni Cattoliche e Cenacolo di preghiera “La Casa di Miriam”
Corso Francia, 201 – 10139 – Torino
Tel. 340-5892741
www.lacasadimiriam.altervista.org

 “La relazione materno-filiale”: per una rilettura materna della singolarità cristiana” 

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 Dal libro “Amato perché amante. Il Discepolo Amato come personaggio in migrazione” – di Francesco G. Silletta – Edizioni Cattoliche La Casa di Miriam Torino

“[…] Non di rado, infatti, nello studio del Quarto Vangelo (QV), come più in generale degli scritti giovannei, Maria viene amalgamata ermeneuticamente entro la cornice del “tipologico” (cfr. ad es. Ap 12), concepita come un’istanza modellare nella prospettiva di un rimando, di un oltrepassamento “al di là” di se stessa; le sue stesse parole, su questa scia, vengono anch’esse interpretate spesso in chiave sin troppo ideale, “nella gelida stratosfera dell’astratto” (Roschini G.M.) , come orientamenti pedagogici di tipo unicamente ecclesiale, facendo cadere così il peso drammatico del loro contenuto storico ed esistenziale. Prima ancora che “figura”, infatti, nel QV Maria è descritta come una donna e una madre; il valore e il contenuto dei suoi atti e delle sue parole vanno intesi secondo l’orbita di questi due parametri fondamentali. In questa prospettiva non deve essere esasperato il senso “anonimo” della sua presentazione narrativa nel QV, dove non viene menzionata mai con il suo nome proprio, bensì sempre secondo l’ordine della sua funzionalità materna. Nel QV, infatti, la storia, precede e condiziona radicalmente il simbolo: Maria è per questo in primo luogo “se stessa”, e soltanto a partire da questa sua aseità storica risulta possibile concepirla quale figura o immagine di un’istanza trascendente la sua stessa storicità. Alla luce di questa ermeneutica mariana fondata sulla storia, per esempio, le parole di Maria agli inservienti di Cana, “ὅ τι ἂν λέγῃ ὑμῖν ποιήσατε” (“Fate quello che vi dirà” – Gv 2,5), rivelano un valore intrinseco assai più profondo di quanto possano rivelare soltanto secondo una prospettiva simbolica: Maria, infatti, pone se stessa, nella propria singolarità storica, quale strumento cooperante e attivo rispetto all’azione salvifica di suo Figlio Gesù nel contesto dello sposalizio di Cana […]”

– SIGNORE, E LUI (NO)? (Gv 21,21) –

dal libro “Amato perché amante. Il Discepolo Amato come personaggio in migrazione” – di Francesco G. Silletta – Edizioni La Casa di Miriam – € 37

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“[…] Sino all’atto di Pietro di “voltarsi” e di scorgere (βλέπει) il Discepolo Amato (DA) che li seguiva (21,20), la narrazione ha presupposto un isolamento spaziale di Gesù e Pietro rispetto al resto dei discepoli che avevano partecipato alla pesca. Ora, invece, questo distacco non sembra più così netto, dal momento che per una seconda volta il narratore afferma che Pietro “vide” il DA (“Pietro, allora, vedutolo, disse a Gesù […]”, v. 22). Questo secondo atto visivo di Pietro potrebbe indurre a credere che il DA abbia nel frattempo raggiunto Gesù e Pietro e sia ora lì accanto a loro. In questo caso, la domanda di Pietro: “κύριε, οὗτος δὲ τί;” (“Signore, e lui?”), sarebbe stata posta dall’Apostolo in presenza del DA. Questa ipotesi renderebbe allora più evidente, ma in senso opposto, un rimando all’episodio dell’ultima cena. In entrambi i casi, infatti, i due interrogativi (“Signore, chi è?”, 13,25; “Signore, e lui?”, 21,21) sorgono da un desiderio di conoscenza petrino. Nell’episodio dell’ultima cena l’oggetto della curiosità petrina era tuttavia un “soggetto”, ossia l’identità di colui che Gesù aveva preannunciato come traditore, e il DA è servito a Pietro quale mediatore nella prospettiva della soddisfazione di questa curiosità (rimasta peraltro soddisfatta solo in parte). Nell’episodio, invece, sulla riva del lago, l’oggetto della curiosità petrina è sì, nuovamente, un soggetto, cioè il DA, pur tuttavia non in quanto tale, bensì in rapporto al suo destino ultimo. Leggendo la risposta di Gesù a Pietro a questa domanda, nella sua forma letterale, sorge tuttavia un dubbio forse poco considerato:

“Se voglio che egli rimanga finché io venga, che importa a te?” (v. 22).

Il sospetto sorge laddove Gesù, con queste parole, sembri dare per implicita in Pietro la conoscenza della sua decisione rispetto al “rimanere” (“μένειν”) del DA, per cui il precedente interrogativo di Pietro potrebbe sottintendere un doppio senso leggermente differente:

“Signore, e lui no?” (21,21).

presupponendo allora una consapevolezza petrina del proprio martirio ed un correlato interesse (ingiustificato) rispetto alle sorti del suo più vicino condiscepolo […]”.

– Diritti riservati – Edizioni La Casa di Miriam

DAL 25 SETTEMBRE 2016:

L'essenza del Cristianesimo promo

“L’essenza del Cristianesimo in Romano Guardini” –

Sussidi teologici – di Francesco G. Silletta – Ed. La Casa di Miriam

LA CASA DI MIRIAM TORINO 24H: CENACOLO ED EDIZIONI

 

1. Il Cenacolo

La Casa di Miriam Torino

La Casa di Miriam è un Gruppo costituito da una comunità di persone, unite nell’unica fede in Cristo (Ef 4,5) e desiderose di essere liete nel Signore (Fil 3,1). Riconoscendo Gesù Cristo quale vera “immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura” (Col 1,15), il Gruppo riconosce in Maria di Nazareth, la madre di Gesù, la strada privilegiata perché si possa portare a compimento “la nostra santificazione, nel timore di Dio” (2Cor 7,1). In modo particolare, questa via mariana viene percorsa, dai membri del Gruppo, nella comune volontà di rendere manifesta ad ogni fratello la Verità, “rifiutando le favole profane” (1Tm 4,7), ma piuttosto “esortandolo con ogni magnanimità e dottrina” (2Tm 4,2) a conoscere, pregare e rendere manifesta Maria di Nazareth nella carità. Per questo la ragion d’essere di questo Gruppo, che si autodefinisce, guardando se stesso, come una “dimora mariana” (da cui il nome “Casa di Miriam”), sta proprio nel triplice articolarsi dei propri obiettivi:

  1. Lo studio biblico e teologico, con particolare attenzione alla Teologia Mariana (Mariologia).
  2. La preghiera comunitaria ed individuale, secondo i principi del Credo niceno-costantinopolitano e i testi della liturgia della Chiesa cattolica.
  3. La solidarietà, intesa principalmente come “solidarietà mariana”, poiché ogni opera di carità verso il prossimo è recepita come atto d’amore alla Madonna.

Lo scopo fondamentale della Casa di Miriam è quello di promuovere “la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà mai il Signore, vigilando che nessuno venga meno alla grazia di Dio” (Eb 12,14). Ciò che di per sé, tuttavia, rappresenta un obiettivo in ultima istanza di ordine spirituale, viene perseguito mediante l’agire quotidiano, alla luce dell’economia evangelica, affinché ogni membro possa conseguire e distribuire quella sapienza che viene dall’alto, la quale “è anzitutto pura, poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità e senza ipocrisia” (Gc 3,17). In questa prospettiva, l’unico scopo del Gruppo, di cui al comma 1, viene articolato in tre distinte e complementari finalità, ognuna volta ad integrare, plasmare, orientare e in ultima istanza santificare ogni membro del Gruppo e tutti coloro che anche occasionalmente vi prendono parte:

a). Lo studio biblico e teologico.

Si ritiene, infatti, che il Dio di Gesù Cristo, al di fuori di un incontro intellettuale con la sua Parola rivelata, non possa permeare in profondità il cuore di colui che vi si volge, poiché l’azione di quello Spirito di Verità che “vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future” (Gv 16,13) necessita di un momento basilare di conoscenza, di comprensione e di contemplazione di carattere intellettuale. Per questo il Gruppo mette a disposizione dei membri tutto il materiale didattico concernente la Sacra Scrittura, la Sacra Teologia, con particolare riferimento alla Teologia Mariana ed al fenomeno delle apparizioni mariane. I membri riceveranno la guida autorizzata di specialisti del settore: Teologi accademici, docenti di ordine vario e altro personale competente. 

b) La preghiera: Se la Teologia e la conoscenza delle Sacre Scritture rappresentano il momento cognitivo, la preghiera quotidiana, ritmata in momenti precisi e guidata secondo la liturgia cattolica romana, rappresenta il momento esperienziale, il nucleo fondante ogni altra attività dell’associazione. Essa costituisce il valore primario dell’intera attività dell’Associazione.

c) La solidarietà: Essa rappresenta la presa di possesso del carattere cognitivo-esperienziale della fede cristiana nella messa in opera delle virtù evangeliche al servizio del prossimo. L’Associazione si propone di mantenere viva, costante ed integrale la salvaguardia della carità cristiana come momento fondamentale di amore per la Madonna. In questo senso verranno organizzate opere di sostentamento psicologico, economico, sociale e quant’altro possa essere di volta in volta occasione di quell’amore reciproco al centro della predicazione evangelica .

2. Le “Edizioni La Casa di Miriam” 

Edizioni

Per diffondere la cultura cattolica, per valorizzare l’ispirazione letteraria, poetica, teologica e narrativa di persone distinte, per rendere autentico lo spirito “circolare” della novità cristiana anche in ambito letterario ed editoriale, dal 19 settembre del 2014 il gruppo di preghiera “La Casa di Miriam” ha aperto, per volontà del suo fondatore, Francesco Gastone Silletta, un centro editoriale cattolico, denominato “Edizioni La Casa di Miriam”. Nella prospettiva di facilitare la relazione di autori soprattutto sconosciuti con il mondo editoriale, le “Edizioni La Casa di Miriam” non richiedono alcun contributo agli autori in seno alla pubblicazione (eventuale) delle proprie opere, salvo specifici lavori “extra” quali redazione di una Introduzione, di una Conclusione all’opera o particolare lavoro di editing. Non è tuttavia in alcun modo richiesto un previo acquisto delle proprie opere da parte dell’autore, come invece accade di sovente in molte fra le realtà editoriali contemporanee. Dal momento della sua fondazione, il centro editoriale ha sinora pubblicato sul mercato otto opere effettive, tre attualmente in cantiere, nonché trimestralmente, a partire dall’ottobre del 2014, la rivista cattolica “Circola Voce”, regolarmente iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, al Roc ed al Tribunale di Torino. Le nostre pubblicazioni si possono ordinare nelle principali librerie cattoliche, nelle relative librerie on-line o direttamente alle nostre Edizioni.

3. Il progetto di solidarietà permanente “Social Charity” 

Social Charity promo

Nel mese di dicembre del 2015 è stato fondato, come parte integrante del gruppo “La Casa di Miriam”, anche il centro di solidarietà permanente “Social Charity”, volto al sostegno delle persone maggiormente indigenti attraverso la raccolta periodica di beni materiali ed economici. L’appuntamento fisso per la raccolta corrisponde, mensilmente, al giorno stesso in cui il gruppo di preghiera si raduna in Chiesa per la preghiera, sempre un quarto d’ora prima dell’inizio. Al momento, dalla data di fondazione, sono stati raccolti 40 pacchi contenenti vestiario, vivande e beni di distinta natura. L’attività solidale si muove tuttavia anche direttamente sul territorio cittadino, organizzando l’invio di volontari che, “direttamente sul campo”, consegnino alimenti o vestiario ai poveri dislocati in giro per la città.

Gruppo di preghiera e centro editoriale “La Casa di Miriam”

I NOSTRI LIBRI PER LA PREGHIERA INSIEME

LIBRI PREG PROMO 2

COLLANA ‘SUSSIDI BIBLICI’:

“Elia, il profeta migrante” –

di Francesco Gastone Silletta

Elia promo

Isbn 9788894057126 – © Copyright Edizioni La Casa di Miriam – 

“Se analizzata dal punto di vista della migrazione, la figura di Elia può sorprendere il ricercatore per il carico dinamico che, in questo così famoso personaggio biblico, si viene a configurare in termini particolari. Presentato narrativamente per la prima volta con una terminologia cinetica (migrazione), tramite l’emblematico ordine di Dio: “Vattene di qui, dirigiti verso oriente […]” (1Re 17,3), Elia viene descritto anche in seno alla propria dipartita narrativa con un riferimento di migrazione, attraverso il racconto del rapimento in cielo (2Re 2,1-18). Inserito fra tali parametri, che rappresentano il perimetro della vita del profeta, il ciclo elianico alterna continue istanze migratorie, sia di ordine geografico (i vari spostamenti del profeta), sia di ordine cognitivo ed esistenziale. Si può affermare, come osserveremo meglio nel presente studio, che Elia non venga mai narrativamente presentato come un personaggio statico, bensì è continuamente collocato in un ordine cinetico di conoscenza, di ascolto e di realizzazione della volontà di Dio […]”. 

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NOI CI GLORIAMO DELLA NOSTRA FEDE MARIANA E FACCIAMO TUTTO PER LA GLORIA DI MARIA

 

 

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Cenacolo di preghiera consacrato a S. Maria Maddalena