Meditazioni sulla fede – Dal 1° Novembre 2016

Meditazioni sulla fede Copertina

Meditazioni sulla fede – Dal 1° Novembre 2016 –

Il nuovo libro di Francesco G. Silletta – Coll. Spiritualità

“Non meravigliamoci delle incomprensioni, dei sospetti, della diffidenza e persino delle umiliazioni quando proponiamo nella società la nostra testimonianza cristiana. Il nucleo differenziale riguarda infatti un preambolo linguistico, una differenza basilare, cioè, correlata al nostro stesso linguaggio, per alcuni pretestuoso, per altri fanatico, per altri ancora semplicemente demenziale: è la differenza intrinseca allo stesso essere-cristiano, al possedere il pensiero di Cristo, come afferma san Paolo: “L’uomo naturale non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne può giudicare solo per mezzo dello Spirito” (1Cor 2,14).
Riposi nella consapevolezza della vitalità dello Spirito in noi la nostra personale autostima, non sulle inutili celebrazioni del mondo nei nostri riguardi. Ancora lo stesso Paolo stigmatizza con forza la dicotomia fra l’essere-cristiano e l’essere-mondano, laddove categorizza, senza mezzi termini, entro l’immagine della “spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti” (1Cor 4,13) l’azione testimoniale di questa presa di coscienza.
Il nostro riferimento, la nostra unità di misura è lo Spirito Santo, “che ci insegna a guardare con gli occhi di Cristo, a vivere la vita come l’ha vissuta Cristo, a comprendere la vita come l’ha compresa Cristo” (Papa Francesco, Udienza Generale dell’8 maggio 2013).
Nulla ci sorprenda, allora, né costerni il nostro spirito umano alla luce di una tale consapevolezza dell’azione dello Spirito in noi, che inevitabilmente, se da una parte attesta al nostro spirito umano che siamo figli di Dio (Rm 8,16), dall’altra tende a differenziarci strutturalmente, per questa stessa filiazione, rispetto al mondano termine di ogni dinamismo privo della sua azione vivificante.
“Nella speranza siamo stati salvati” (Rm 8,24) e dunque in tale speranza noi dobbiamo far convergere ogni latitudine opaca, ogni “dramma” esistenziale del nostro riferimento al mondo e progettarlo, ri-configurarlo entro l’ordine della grazia, non secondo i parametri mondani.
Il mondo infatti non ossequia la nostra elevazione, né edifica ciò che noi testimoniamo, ma piuttosto ne deturpa il fondamento, cercando di impedirne la stessa diffusione: qui è la forza del cristiano, la continuità cinetica, con la forza dello Spirito, rispetto all’ansia debilitante proveniente dal mondo […]”
(In copertina: Vasilij Grigor’evič Perov, I primi cristiani di Kiev)

Preghiera allo Spirito Santo

Dagli incontri serali di preghiera del Cenacolo e centro editoriale “La Casa di Miriam”:

“L’INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO: MEDITAZIONE E PREGHIERA INSIEME”

(Testo guida: “Guarire con Maria” – Edizioni Cattoliche La Casa di Miriam) 

INCONTRO DI PREGHIERA MENSILE IN CHIESA 

– GRUPPO LA CASA DI MIRIAM TORINO –

DOMENICA 25 SETTEMBRE ORE 16,30 –

CHIESA DI S. BENEDETTO – TORINO

Virgin Mary

 

Programma Invocazione dello Spirito Santo – S. Rosario – Supplica di liberazione alla Vergine di Nazareth (Dal libro “Liberaci dal male”) – Lettura e commento di Siracide 51,1-12 – Silenzio e preghiera personale davanti al SS.mo Sacramento – Sequenza “Dio sia benedetto…” – Credo – Angelus per il S. Padre –

Edizioni Cattoliche La Casa di Miriam
24h di studio, preghiera e pubblicazioni
www.lacasadimiriam.altervista.org

GIORNATA DI PREGHIERA PER I NON BATTEZZATI

LA CASA DI MIRIAM TORINO

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DOMENICA 11 SETTEMBRE 2016 – DALLE ORE 6,00 ALLE 24,00: Giornata della preghiera per i non battezzati, affinché lo Spirito Santo muova la loro coscienza verso la ricezione di questo fondamentale sacramento – Programma:

Dal “dio proiettato” al “Dio Crocifisso”

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Dalle “MEDITAZIONI SULLA FEDE” – di Francesco Gastone Silletta – Prossimamente con le Edizioni La Casa di Miriam Torino

Un Dio crocifisso, ecco la “prerogativa” del Cristianesimo. Supporre una trasposizione mentale, un “transfert” dell’uomo rispetto al divino perde di credibilità, anzi, non la possiede neppure in partenza, proprio guardando teologicamente alla natura “crocifissa” di quel “Dio” che deriverebbe soltanto da una umana proiezione di senso. La tesi di Feuerbach, secondo il quale “il Dio divenuto uomo è soltanto l’apparire dell’uomo divenuto Dio”, conquista forse il consenso dello spirito di contestazione, ma non quello della credibilità teologica: se è facile, da un certo punto di vista, bandire il Cristianesimo con l’accusa di autocostruzionismo del divino, risulta poi molto più complesso il confronto, punto per punto, con la natura di quel divino che il Cristianesimo professa, sino a quel vertice teologico così inatteso: la crocifissione.
Il bisogno umano di costruirsi un “dio”, accezione comune a molti presupposti atei, può star bene soltanto a livello di superficie. Oltrepassando infatti la soglia di quel divino “celestialmente” inteso e penetrando la profondità di quel solco, di quel “tremendum” che l’attualità della croce stigmatizza nel Dio-uomo, si smarrisce il senso di una prerogativa umana rispetto all’artificio teologico e passo passo ci si perde nel mistero rispetto all’accusa di una puerile invenzione umana, di un accomodamento psicologico rispetto alle proprie carenze esistenziali.
Un Dio sulla croce, ed una croce a sua volta annunciata quale “lusinghiero” trofeo per i discepoli del Crocifisso, cioè per tutta la cristianità di ogni tempo. Un separazionismo cosciente dall’appagamento esistenziale, dal comodo confronto con il reale, dallo stesso orizzonte umano di realizzazione, per abbracciare appunto una croce, inoltrarsi dentro un calvario e ivi “morire” al mondo, alle sue passioni, ai suoi argomenti. Qui la ragione vacilla, e molto, se associata all’umano bisogno di costruirsi un “dio”.
Un Dio fatto uomo, dunque svilito in partenza rispetto alla propria prerogativa dell’essere un Dio “soltanto”, incompreso, deriso, solitario, maltrattato, umiliato, processato, flagellato, picchiato e crocifisso: come principio d’imitazione, tutto ciò non corrisponde certo all’umana aspirazione ad una vita mondana appagante e serena, secondo i canoni del vivere comune. Questo rivela la debolezza, spesso condizionata da personali pregiudizi, di un’accusa psicologista di astrazione strutturale della fede cristiana, di una immaginazione “a propria somiglianza” del divino, del trasferimento ad un “dio” autoprodotto di quanto attiene invece solo alla propria personale esistenza.
Luogo comune, comunemente condiviso. E tuttavia debole nella forma, fallace nel contenuto. E se ciò nonostante sopravvive al tempo ed alle culture, il grande mistero è la continua sopravvivenza, nonostante tutto, della professione cristiana: un Dio davvero Dio e davvero Crocifisso, una Croce davvero terribile eppure davvero auspicata, abbracciata ed accolta gioiosamente dal popolo cristiano. Una morte non da scongiurare o da esorcizzare, ma addirittura da accogliere come meta di redenzione e glorioso punto di transizione del proprio vissuto.
Tutto cambia se, a quel “dio inventanto”, realmente viene associato il senso mistico del “Dio crocifisso” […]

DAI NOSTRI INCONTRI SERALI DI PREGHIERA

Cenacolo di preghiera e centro editoriale “La Casa di Miriam Torino” – Incontro del 28 agosto 2016 – dal libro “Liberaci dal male. Preghiere di liberazione. Testi inediti” – 3. ristampa – Testo disponibile nelle principali librerie cattoliche anche online –

Edizioni Cattoliche e Cenacolo di preghiera “La Casa di Miriam”
Corso Francia, 201 – 10139 – Torino
Tel. 340-5892741
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 “La relazione materno-filiale”:

per una rilettura materna della singolarità cristiana” 

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 Dal libro “Amato perché amante. Il Discepolo Amato come personaggio in migrazione” di Francesco G. Silletta – Edizioni Cattoliche La Casa di Miriam Torino

“[…] Non di rado, infatti, nello studio del Quarto Vangelo (QV), come più in generale degli scritti giovannei, Maria viene amalgamata ermeneuticamente entro la cornice del “tipologico” (cfr. ad es. Ap 12), concepita come un’istanza modellare nella prospettiva di un rimando, di un oltrepassamento “al di là” di se stessa; le sue stesse parole, su questa scia, vengono anch’esse interpretate spesso in chiave sin troppo ideale, “nella gelida stratosfera dell’astratto” (Roschini G.M.) , come orientamenti pedagogici di tipo unicamente ecclesiale, facendo cadere così il peso drammatico del loro contenuto storico ed esistenziale. Prima ancora che “figura”, infatti, nel QV Maria è descritta come una donna e una madre; il valore e il contenuto dei suoi atti e delle sue parole vanno intesi secondo l’orbita di questi due parametri fondamentali. In questa prospettiva non deve essere esasperato il senso “anonimo” della sua presentazione narrativa nel QV, dove non viene menzionata mai con il suo nome proprio, bensì sempre secondo l’ordine della sua funzionalità materna. Nel QV, infatti, la storia, precede e condiziona radicalmente il simbolo: Maria è per questo in primo luogo “se stessa”, e soltanto a partire da questa sua aseità storica risulta possibile concepirla quale figura o immagine di un’istanza trascendente la sua stessa storicitàAlla luce di questa ermeneutica mariana fondata sulla storia, per esempio, le parole di Maria agli inservienti di Cana, “ὅ τι ἂν λέγῃ ὑμῖν ποιήσατε” (“Fate quello che vi dirà” – Gv 2,5), rivelano un valore intrinseco assai più profondo di quanto possano rivelare soltanto secondo una prospettiva simbolica: Maria, infatti, pone se stessa, nella propria singolarità storica, quale strumento cooperante e attivo rispetto all’azione salvifica di suo Figlio Gesù nel contesto dello sposalizio di Cana […]”

– SIGNORE, E LUI (NO)? (Gv 21,21) –

dal libro “Amato perché amante. Il Discepolo Amato come personaggio in migrazione” – di Francesco G. Silletta – Edizioni La Casa di Miriam – € 37

Master

“[…] Sino all’atto di Pietro di “voltarsi” e di scorgere (βλέπει) il Discepolo Amato (DA) che li seguiva (21,20), la narrazione ha presupposto un isolamento spaziale di Gesù e Pietro rispetto al resto dei discepoli che avevano partecipato alla pesca. Ora, invece, questo distacco non sembra più così netto, dal momento che per una seconda volta il narratore afferma che Pietro “vide” il DA (“Pietro, allora, vedutolo, disse a Gesù […]”, v. 22). Questo secondo atto visivo di Pietro potrebbe indurre a credere che il DA abbia nel frattempo raggiunto Gesù e Pietro e sia ora lì accanto a loro. In questo caso, la domanda di Pietro: “κύριε, οὗτος δὲ τί;” (“Signore, e lui?”), sarebbe stata posta dall’Apostolo in presenza del DA. Questa ipotesi renderebbe allora più evidente, ma in senso opposto, un rimando all’episodio dell’ultima cena. In entrambi i casi, infatti, i due interrogativi (“Signore, chi è?”, 13,25; “Signore, e lui?”, 21,21) sorgono da un desiderio di conoscenza petrino. Nell’episodio dell’ultima cena l’oggetto della curiosità petrina era tuttavia un “soggetto”, ossia l’identità di colui che Gesù aveva preannunciato come traditore, e il DA è servito a Pietro quale mediatore nella prospettiva della soddisfazione di questa curiosità (rimasta peraltro soddisfatta solo in parte). Nell’episodio, invece, sulla riva del lago, l’oggetto della curiosità petrina è sì, nuovamente, un soggetto, cioè il DA, pur tuttavia non in quanto tale, bensì in rapporto al suo destino ultimo. Leggendo la risposta di Gesù a Pietro a questa domanda, nella sua forma letterale, sorge tuttavia un dubbio forse poco considerato:

“Se voglio che egli rimanga finché io venga, che importa a te?” (v. 22).

Il sospetto sorge laddove Gesù, con queste parole, sembri dare per implicita in Pietro la conoscenza della sua decisione rispetto al “rimanere” (“μένειν”) del DA, per cui il precedente interrogativo di Pietro potrebbe sottintendere un doppio senso leggermente differente:

“Signore, e lui no?” (21,21).

presupponendo allora una consapevolezza petrina del proprio martirio ed un correlato interesse (ingiustificato) rispetto alle sorti del suo più vicino condiscepolo […]”.

Diritti riservati – Edizioni La Casa di Miriam
 

IL SANTO PADRE VA SOSTENUTO, AMATO, DIFESO

Pope Frances tenderness

Come si fa a dire che Papa Francesco sia un uomo che pensi solo alla propria immagine personale? Che sia filo-islamico o filo-protestante? Come si può accusarlo di non avere riverenza per la sacra liturgia, di portare alla deriva la dottrina cattolica e di tante altre assurde questioni, sino a delirare sostenendo che quando il Papa inciampia perché non vede un gradino sia la Madonna a volere quel fatto come segno penitenziale per lui?
Come si fa, ancora, ad evocare il “fantasma” di Benedetto XVI quale punto archimedeo di salvezza dopo tre anni dalle sue coscienti e responsabili dimissioni?
Attenzione perché certe violente accuse nei riguardi di Papa Francesco, provenienti da una certa stampa cattolica (non senza l’oscuro “placet” di determinati vescovi e porporati cattolici che occultamente la fomentano e la sostengono) si rinvengono quasi identiche, soprattutto in questi tempi recenti, proprio nella dialettica religiosa di quei terroristi che, per inversa associazione, si accusa addirittura il Santo Padre di proteggere e/o fomentare con determinati suoi presunti silenzi.
Al punto da arrivare a dire (ma stiamo scherzando?) che chi sostiene Papa Francesco sia contro la verità cristiana.
Una critica è costruttiva quando è oggettiva e disinteressata: se sono l’odio soggettivo e l’interesse personale ad ispirarla, allora è soltanto polvere.

AL VESCOVO DI TORINO

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Piergiorgio Frassati Santo? Bene. Il Vescovo Nosiglia tuttavia pensi ai giovani santi contemporanei cui ha voltato le spalle, in piena coscienza. Pensi ai giovani che si riuniscono in preghiera nella sua Diocesi, in Chiesa, che organizzano incontri, veglie, digiuni e che fa finta di non conoscere. Pensi ai giovani teologi, ai giovani cristiani, ai giovani intellettuali torinesi che obnubila ed ignora, avendo occhi e cuore solo per certe “caste” giovanili legate ad associazioni e movimenti che tornano cari alla sua politica pastorale, come ad esempio il Sermig.
Pensi al suo interesse reale per i nuovi “Frassati”, perché è facile, a bocce ferme, dopo quasi un secolo di storia e di testimonianze, lodare un’anima unanimemente riconosciuta come santa. Molto più difficile vergognarsi per ogni volta che un santo ha bussato alla propria porta e gli si è detto: “Vai altrove”.
Lo Spirito Santo però vede, e misura tutti. Anche e soprattutto l’operato di certi Vescovi […] (Prosegue nel prossimo numero della rivista cattolica “Circola Voce” Trimestrale d’informazione religiosa – Edizioni La Casa di Miriam – Torino)

Francesco G. Silletta – Teol. dogm.
Fondatore delle Edizioni Cattoliche La Casa di Miriam e dell’omonimo cenacolo di preghiera
www.lacasadimiriam.altervista.org

DAL 25 SETTEMBRE 2016:

L'essenza del Cristianesimo promo

L’essenza del Cristianesimo in Romano Guardini” –

Sussidi teologici – di Francesco G. Silletta – Ed. La Casa di Miriam

PREGHIERA DI LIBERAZIONE AL NOME DI MARIA

46° INCONTRO MENSILE DI PREGHIERA CONSECUTIVO DEL GRUPPO

“LA CASA DI MIRIAM TORINO

Il 16 luglio 2016 si è svolto il 46° incontro di preghiera mensile

consecutivo in Chiesa del gruppo di preghiera e centro editoriale cattolico:

“La Casa di Miriam Torino”. Grazie a tutti.

– Francesco –

Edizioni Cattoliche La Casa di Miriam 24h

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FGS

Francesco Gastone Silletta “I miei libri”
2015-16 © Edizioni La Casa di Miriam Torino
Disponibili nelle principali librerie cattoliche o direttamente in sede.

Edizioni Cattoliche La Casa di Miriam
Tel. 340-5892741
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Disponibile gratuitamente l’edizione cartacea della novena a Santa MARIA MADDALENA per la liberazione dall’inquietudine e dalle ossessioni 

Novena Maddalena Promo

Per richiederla è possibile telefonare alle Edizioni Cattoliche La Casa di Miriam Torino – 340-5892741. Acquistando uno dei nostri libri, viene donata in automatico.

DAL LIBRO “CONVERSAZIONI CON ME STESSO. SUI PASTORI CHE ABBANDONANO LE PECORE” – di Francesco G. Silletta
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LE RELIQUIE DI MARIA MADDALENA A LA SAINTE BAUME

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LE RELIQUIE DI MARIA MADDALENA,

PROTETTRICE DELLA CASA DI MIRIAM, ALLA GROTTA DI LA SAINTE BAUME

Fate come noi, consacratevi alla Maddalena, invocatela con forza, soprattutto in vista della sua festa (22 luglio) e scoprirete cosa significhi davvero la forza dell’intercessione della prima testimone del Risorto, quale valore abbiano le sue reliquie davanti alla forza di Satana, come sia bello essere cristiani, cattolici, praticanti.
Prossimamente immagini e documentazione su questa pagina sul nostro pellegrinaggio alla grotta della Maddalena a La Sainte Baume.

Edizioni La Casa di Miriam – Tel. 340-5892741
24h di studio, preghiera e pubblicazioni
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Prossimamente: “Meditazioni sulla fede” – di Francesco G. Silletta 

Edizioni La Casa di Miriam 

M

“Se fondata su un principio mariano, l’espressione ‘il giusto vivrà per la fede’ può essere resa così: ‘Il giusto vivrà per la SUA fede’, cioè per la fede di Maria, colei che ha generato il Figlio di Dio nella carne (Rm 1,3; Gal 4,4), divenendo perciò Madre della Vita e Sorgente di Salvezza. Proprio Maria, infatti, è la scaturigine umana di quel dinamismo ‘di fede in fede’ (Rm 1,17) che manifesta la giustizia di Dio. Questa prospettiva mariana viene confermata ulteriormente dalla consapevolezza paolina che tra gli uomini, di fatto, ‘non c’è nessun giusto, nemmeno uno’ (Rm 3,10; Sal 14,1), perché nonostante la legge, ‘non c’è timore di Dio davanti ai loro occhi’ (Rm 3,18). Chi, allora, in senso proprio vivrà mediante la fede? Una sola persona: Maria. Quella Vita, infatti, annunciata al giusto quale premio per la sua fede, necessita di una fonte generante, di un parametro previo che appunto compensi di per se stesso l’abisso di un’assenza di giustizia presso gli uomini. La giustificazione che Dio opera gratuitamente, infatti, necessita comunque di una fede previa alla sua realizzazione […]”

DAL 25 LUGLIO 2016 – “LOCUZIONI INTERIORI NOTTURNE

Il nuovo libro del teologo Francesco G. Silletta – Edizioni La Casa di Miriam –

Locuzioni copertina completa

Locuzioni interiori notturne” – di Francesco G. Silletta – Edizioni La Casa di Miriam 

Dal 25 luglio 2016 – Tel. 340-5892741 – Dalla quarta di copertina:

“Io lo so che mi stai cercando. Tu stesso ti percepisci in una condizione di ricerca. Pur tuttavia ti pare di non trovare tanto la mia meta, quanto il tuo stesso approdo. Né me, né te, avverti solo un profondo caos interiore. E ti agiti. La forza della tua agitazione, se tradotta in santità, sarebbe quasi perfezione. Martirio. La natura del suo ordine è però un vento impetuoso, bizzarro, disorientato, confuso. Non dolce alito vivificante.
Tra me e te ti pare di percepire un abisso. Non in senso assoluto.
Sai benissimo quali siano i rispettivi poli di abitazione. No, piuttosto questo ti accade in un senso situazionale, correlato a questa tua precisa circostanza, che tuttavia ti pare insolubile, permanente. E ti scoraggi. Non che io non avverta il tuo grido, pur essendo a volte sprezzante, altre volte afono, amalgamato a tanti sussulti, ricerche interiori che intraprendi.
Ogni stato confusionale presenta tante strade assieme,
come unico percorso.
Non una sola. Non soltanto la mia.
Io ti esorto. Freno la tua corsa verso il niente. E mi basta quel poco di ascolto che mi dai […]”.

PRESENTAZIONE CORSO IN VIDEO-LEZIONI SUL DISCEPOLO AMATO A PARTIRE DA SETTEMBRE 2016 

Analisi narratologica e teologica a cura del teologo Francesco Gastone Silletta – in collaborazione con le Edizioni cattoliche La Casa di Miriam – Partecipazione libera previo appuntamento telefonico – Tel. 340-5892741

PREGHIERA DI LIBERAZIONE DALLA DISOCCUPAZIONE¹

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Dal libro “Liberaci dal male. Preghiere di liberazione” – di Francesco G. Silletta –

Edizioni La Casa di Miriam Torino – € 12

“Signore Gesù, che hai detto: “La mia alleanza con lui,
era alleanza di vita e di benessere e io glieli concessi” (Ml 2,5),
uno spirito immondo, “che in fatto di forza non ha pari” (Gb 41,4),
è geloso dei favori che mi accordi, nonostante i miei peccati,
della tua bontà che mi ha fatto crescere (Sal 17,36)
e per questo attenta al mio lavoro, a quella professione
che per glorificarti io vorrei “non indugiare a soddisfare” (Qo 5,3).
Tu conosci i miei talenti, perché sei tu che li hai disposti
e vedi Satana agitarsi affinché io non ne possa usufruire.
Liberami, Signore, perché “dolce è il sonno del lavoratore” (Qo 5,11)
e tu solo sei colui che elargisce ogni bene (cfr. Tb 4,19).
Liberami dallo spirito della disoccupazione
che nell’ozio vuol disperdere la mia vita,
concedimi di lavorare con lealtà, nonostante la corruzione e l’ingiustizia che ottenebrano il mondo (cfr. Sir 40,12),
perché io possa glorificare il tuo Nome
con il lavoro delle mie mani.
Amen.

¹N.B: La disoccupazione, soprattutto quando è protratta, è ragione di umiliazione per la dignità dell’uomo. Essa tuttavia non è sempre prodotta da un’insufficiente capacità del soggetto rispetto al mondo del lavoro, né da un fatalismo situazionale che ne determinerebbe l’esistenza nella propria vita. Esistono espliciti malefici, purtroppo, impetrati ai danni di determinate persone, con perfetta cognizione di causa, affinché attraverso la disoccupazione quelle persone possano risultare danneggiate ed umiliate, anche in seno alle proprie famiglie ed alla propria autostima. Non è perciò affatto inutile, al di là di ciò che possano pensare alcuni e che a noi non interessa affatto, implorare una liberazione da una siffatta condizione socio-esistenziale.
(Nella foto: GERRIT VAN HONTHORST, Childhood of Christ,
Hermitage Museum)
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INCONTRO MENSILE DI PREGHIERA IN CHIESA 

FRT
 

GRUPPO “LA CASA DI MIRIAM TORINO”

Domenica 19 giugno – Chiesa di San Benedetto – ore 16,30 –  Torino – Programma:

Invocazione allo Spirito Santo
Recita del S. Rosario
Preghiera di Liberazione a Gesù spogliato delle vesti
Lettura corale del Salmo 39 (“Ho sperato, ho sperato nel Signore”)
Silenzio e meditazione personale
Angelus per la Santa Chiesa
Affidamento a Maria

Partecipazione libera – Solo tel. 340-5892741
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(Nella foto: J.S. Gutierrez, Holy Family)

 

1. Il Gruppo di preghiera

La Casa di Miriam Torino

La Casa di Miriam è un Gruppo costituito da una comunità di persone, unite nell’unica fede in Cristo (Ef 4,5) e desiderose di essere liete nel Signore (Fil 3,1). Riconoscendo Gesù Cristo quale vera “immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura” (Col 1,15), il Gruppo riconosce in Maria di Nazareth, la madre di Gesù, la strada privilegiata perché si possa portare a compimento “la nostra santificazione, nel timore di Dio” (2Cor 7,1).

In modo particolare, questa via mariana viene percorsa, dai membri del Gruppo, nella comune volontà di rendere manifesta ad ogni fratello la Verità, “rifiutando le favole profane” (1Tm 4,7), ma piuttosto “esortandolo con ogni magnanimità e dottrina” (2Tm 4,2) a conoscere, pregare e rendere manifesta Maria di Nazareth nella carità.

Per questo la ragion d’essere di questo Gruppo, che si autodefinisce, guardando se stesso, come una “dimora mariana” (da cui il nome “Casa di Miriam”), sta proprio nel triplice articolarsi dei propri obiettivi:

  1. Lo studio biblico e teologico, con particolare attenzione alla Teologia Mariana (Mariologia).
  2. La preghiera comunitaria ed individuale, secondo i principi del Credo niceno-costantinopolitano e i testi della liturgia della Chiesa cattolica.
  3. La solidarietà, intesa principalmente come “solidarietà mariana”, poiché ogni opera di carità verso il prossimo è recepita come atto d’amore alla Madonna.

Lo scopo fondamentale della Casa di Miriam è quello di promuovere “la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà mai il Signore, vigilando che nessuno venga meno alla grazia di Dio” (Eb 12,14). Ciò che di per sé, tuttavia, rappresenta un obiettivo in ultima istanza di ordine spirituale, viene perseguito mediante l’agire quotidiano, alla luce dell’economia evangelica, affinché ogni membro possa conseguire e distribuire quella sapienza che viene dall’alto, la quale “è anzitutto pura, poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità e senza ipocrisia” (Gc 3,17). In questa prospettiva, l’unico scopo del Gruppo, di cui al comma 1, viene articolato in tre distinte e complementari finalità, ognuna volta ad integrare, plasmare, orientare e in ultima istanza santificare ogni membro del Gruppo e tutti coloro che anche occasionalmente vi prendono parte:

a). Lo studio biblico e teologico.

Si ritiene, infatti, che il Dio di Gesù Cristo, al di fuori di un incontro intellettuale con la sua Parola rivelata, non possa permeare in profondità il cuore di colui che vi si volge, poiché l’azione di quello Spirito di Verità che “vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future” (Gv 16,13) necessita di un momento basilare di conoscenza, comprensione e quindi contemplazione di carattere intellettuale. Per questo il Gruppo mette a disposizione dei membri tutto il materiale didattico concernente la Sacra Scrittura, la Sacra Teologia, con particolare riferimento alla Teologia Mariana ed al fenomeno delle apparizioni mariane. I membri riceveranno la guida autorizzata di specialisti del settore: Teologi accademici, docenti di ordine vario e altro personale competente. 

b) La preghiera: Se la Teologia e la conoscenza delle Sacre Scritture rappresentano il momento cognitivo, la preghiera quotidiana, ritmata in momenti precisi e guidata secondo la liturgia cattolica romana, rappresenta il momento esperienziale, il nucleo fondante ogni altra attività dell’associazione. Essa costituisce il valore primario dell’intera attività dell’Associazione.

c) La solidarietà: Essa rappresenta la presa di possesso del carattere cognitivo-esperienziale della fede cristiana nella messa in opera delle virtù evangeliche al servizio del prossimo. L’Associazione si propone di mantenere viva, costante ed integrale la salvaguardia della carità cristiana come momento fondamentale di amore per la Madonna. In questo senso verranno organizzate opere di sostentamento psicologico, economico, sociale e quant’altro possa essere di volta in volta occasione di quell’amore reciproco al centro della predicazione evangelica .

2. Le “Edizioni La Casa di Miriam” 

Edizioni

Per diffondere la cultura cattolica, per valorizzare l’ispirazione letteraria, poetica, teologica e narrativa di persone distinte, per rendere autentico lo spirito “circolare” della novità cristiana anche in ambito letterario ed editoriale, dal 19 settembre del 2014 il gruppo di preghiera “La Casa di Miriam” ha aperto, per volontà del suo fondatore, Francesco Gastone Silletta, un centro editoriale cattolico, denominato “Edizioni La Casa di Miriam”. Nella prospettiva di facilitare la relazione di autori soprattutto sconosciuti con il mondo editoriale, le “Edizioni La Casa di Miriam” non richiedono alcun contributo agli autori in seno alla pubblicazione (eventuale) delle proprie opere, salvo specifici lavori “extra” quali redazione di una Introduzione, di una Conclusione all’opera o particolare lavoro di editing. Non è tuttavia in alcun modo richiesto un previo acquisto delle proprie opere da parte dell’autore, come invece accade di sovente in molte fra le realtà editoriali contemporanee. Dal momento della sua fondazione, il centro editoriale ha sinora pubblicato sul mercato otto opere effettive, tre attualmente in cantiere, nonché trimestralmente, a partire dall’ottobre del 2014, la rivista cattolica “Circola Voce”, regolarmente iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, al Roc ed al Tribunale di Torino. Le nostre pubblicazioni si possono ordinare nelle principali librerie cattoliche, nelle relative librerie on-line o direttamente alle nostre Edizioni.

3. Il progetto di solidarietà permanente “Social Charity 

Social Charity promo

Nel mese di dicembre del 2015 è stato fondato, come parte integrante del gruppo “La Casa di Miriam”, anche il centro di solidarietà permanente “Social Charity”, volto al sostegno delle persone maggiormente indigenti attraverso la raccolta periodica di beni materiali ed economici. L’appuntamento fisso per la raccolta corrisponde, mensilmente, al giorno stesso in cui il gruppo di preghiera si raduna in Chiesa per la preghiera, sempre un quarto d’ora prima dell’inizio. Al momento, dalla data di fondazione, sono stati raccolti 40 pacchi contenenti vestiario, vivande e beni di distinta natura. L’attività solidale si muove tuttavia anche direttamente sul territorio cittadino, organizzando l’invio di volontari che, “direttamente sul campo”, consegnino alimenti o vestiario ai poveri dislocati in giro per la città.

Gruppo di preghiera e centro editoriale “La Casa di Miriam”

RINNOVO DELLA PROMESSA A MARIA MADDALENA

Reni Maddalena
– Domenica 29 maggio 2016 – ore 16,30 – Chiesa di S. Benedetto

I nuovi membri del gruppo “La Casa di Miriam Torino”, che non hanno fatto la consacrazione dello scorso 19 luglio 2015, possono farla in questa occasione, purché secondo l’impegno, la costanza e la partecipazione in essa professata. Il testo della consacrazione sarà il medesimo dell’anno scorso e reso disponibile su cartaceo dal nostro staff.

“CONVERSAZIONI CON ME STESSO.

SUI PASTORI CHE ABBANDONANO LE PECORE”

il nuovo libro di Francesco Gastone Silletta – dal 15 maggio 2016

Conversazioni con me stesso promo 3

Tanto più il mio cuore apriva se stesso nella direzione cristiana, tanto più alcuni pastori, miti nell’aspetto e temperati nello stile, con la forza di bruti parevano ostacolarmi l’ingresso dalla porta dell’ovile, cui solo il vero Pastore, pur attraverso la permissione di questa umana resistenza, ha definitivamente spalancato il passaggio.
[…] Se una forza più grande, tuttavia, impone ad un determinato pastore l’ingresso di una pecora nel suo recinto, una volta entrata quella pecora può ritrovarsi talmente perseguitata, da sentirsi indotta, per un naturale istinto di autodifesa, a cercare da se stessa un’altra porta che la conduca fuori da quel gregge, salvo rinvenire ancora lo stesso Pastore che, come per l’ingresso si mostrò premuroso mediatore, per l’uscita si pone come muro insuperabile, lasciando la pecora nel recinto”.
“Guai al pastore stolto che abbandona il gregge!” – Zc 11,17

“CONVERSAZIONI CON ME STESSO. SUI PASTORI CHE ABBANDONANO LE PECORE” 

DAL 15 MAGGIO 2016 – Copyright Edizioni La Casa di Miriam Torino – Tel 340-5892741

Francesco Gastone Silletta è dottore in Teologia dogmatica. Per le edizioni La Casa di Miriam ha pubblicato il saggio “Guarire con Maria. Itinerario di preghiera per una guarigione interiore” (2015), la tesi dottorale “Amato perché amante” (2015), il saggio “Elia, il profeta migrante” (2015), il libro “Liberaci dal male. Preghiere di liberazione. Testi inediti” (2016).
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I NOSTRI LIBRI PER LA PREGHIERA INSIEME

LIBRI PREG PROMO 2

“Se sei costretto a dire addio, trasformalo in un ciao”

Testo di Francesco Gastone Silletta

Copyright Edizioni La Casa di Miriam

 

“Elia, il profeta migrante” – di Francesco Gastone Silletta

Elia promo

Dal libro “Elia, il profeta migrante” – di Francesco Gastone Silletta 

Isbn 9788894057126 – © Copyright Edizioni La Casa di Miriam – Collana Sussidi Biblici

“Se analizzata dal punto di vista della migrazione, la figura di Elia può sorprendere il ricercatore per il carico dinamico che, in questo così famoso personaggio biblico, si viene a configurare in termini particolari. Presentato narrativamente per la prima volta con una terminologia cinetica (migrazione), tramite l’emblematico ordine di Dio: “Vattene di qui, dirigiti verso oriente […]” (1Re 17,3), Elia viene descritto anche in seno alla propria dipartita narrativa con un riferimento di migrazione, attraverso il racconto del rapimento in cielo (2Re 2,1-18). Inserito fra tali parametri, che rappresentano il perimetro della vita del profeta, il ciclo elianico alterna continue istanze migratorie, sia di ordine geografico (i vari spostamenti del profeta), sia di ordine cognitivo ed esistenziale. Si può affermare, come osserveremo meglio nel presente studio, che Elia non venga mai narrativamente presentato come un personaggio statico, bensì è continuamente collocato in un ordine cinetico di conoscenza, di ascolto e di realizzazione della volontà di Dio […]”.

I NOSTRI INCONTRI DI PREGHIERA

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Momenti del nostro incontro di preghiera del 24 gennaio 2016-

La Casa di Miriam oggi si è riunita nella Chiesa di San Benedetto a Torino per l’incontro mensile di preghiera. Abbiamo pregato per un’ora, in particolare per le persone tribolate nel corpo e nello spirito che si sono affidate alla nostra preghiera. Abbiamo reso omaggio a San Francesco di Sales con la lettura ed un commento ad un brano della sua meravigliosa “Filotea”. Siamo rimasti in silenzio davanti al Santissimo, offrendogli le nostre gioie e i nostri dolori per la conversione delle anime. Il prossimo incontro sarà Domenica 21 febbraio 2016, ore 16.30.
Grazie a tutti.
Francesco
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– LA CASA DI MIRIAM TORINO –

CENTRO EDITORIALE E GRUPPO DI PREGHIERA 24h no-stop

 

Incontri mensili di preghiera

V

NOI CI GLORIAMO DELLA NOSTRA FEDE MARIANA E FACCIAMO TUTTO PER LA GLORIA DI MARIA

 

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