Archivio | Dicembre 2021

Emunah, cioè fede

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Emunah, cioè fede.
L’ebraico biblico, con i suoi radicali, esprime in sintesi dei concetti più significativi di tante parole. Emunah, cioè Amen, la stessa parentela fonetica, ossia solidità, fermezza, stabilità in Dio.
Nella Bibbia il modello di questa “Emunah” è Abramo. La stessa Madonna – nel testo del Vangelo di oggi (il Magnificat), cita Abramo come suo e nostro padre nella fede, nella “Emunah”, che anche il testo genesiaco cita al capitolo 15.
Amen

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Piazza del Monastero 3 – 10146 – Torino

 

 

In alto i nostri cuori

In alto i nostri cuori – Ma S. Agostino usava quasi sempre il singolare: “In alto il nostro cuore”.

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Non è detto che Sant’Agostino avesse una ragione teologica specifica nella sua preferenza del singolare (che poi la liturgia della Chiesa ha ufficializzato al plurale), né che in alcun modo non utilizzasse talvolta anche lui la forma plurale. Vi è tuttavia un’idea di fondo al suo pensiero: “Il cuore”, questo specifico, singolare cuore, che non ha altra quiete, né altra pace o dimora, se non quella che lo trascende, se cioè non rimane in alto, dove Dio è. Amen

 

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La Preghiera alla Nostra Signora di Guadalupe

Can The Guadalupe Tilma Make An Atheist Convert?!

Vergine Immacolata di Guadalupe, Madre di Gesù e Madre nostra, vincitrice del peccato e nemica del Demonio, Tu ti manifestasti sul colle Tepeyac in Messico all’umile e generoso contadino Giandiego. Sul suo mantello imprimesti la Tua dolce Immagine come segno della Tua presenza in mezzo al popolo e come garanzia che avresti ascoltato le sue preghiere e addolcito le sue sofferenze. Maria, Madre amabilissima, noi oggi ci offriamo a te e consacriamo per sempre al tuo Cuore Immacolato tutto quanto ci resta di questa vita, il nostro corpo con le sue miserie, la nostra anima con le sue debolezze, il nostro cuore con i suoi affanni e desidèri, le preghiere, le sofferenze, l’agonia. O Madre dolcissima, ricordati sempre dei tuoi figli. Se noi, vinti dallo sconforto e dalla tristezza, dal turbamento e dall’angoscia, dovessimo qualche volta dimenticarci di te, allora, Madre pietosa, per l’amore che porti a Gesù, ti chiediamo di proteggerci come figli tuoi e di non abbandonarci fino a quando non saremo giunti al porto sicuro, per gioire con Te, con tutti i Santi, nella visione beatifica del Padre. Amen.
Salve Regina
Madonna di Guadalupe, prega per noi

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CatholicSaints.Info » Blog Archive » Saints of the Day – Blessed John Duns  Scotus

 

Duns Scoto e l’Immacolata – Dall’udienza di Benedetto XVI dedicata al pensatore francescano del 7 luglio 2010:

 

“[…] Ai tempi di Duns Scoto la maggior parte dei teologi opponeva un’obiezione, che sembrava insormontabile, alla dottrina secondo cui Maria Santissima fu esente dal peccato originale sin dal primo istante del suo concepimento: di fatto, l’universalità della Redenzione operata da Cristo – evento assolutamente centrale nella storia della salvezza – a prima vista poteva apparire compromessa da una simile affermazione. Duns Scoto espose allora un argomento, che verrà poi adottato anche dal beato Papa Pio IX nel 1854, quando definì solennemente il dogma dell’Immacolata Concezione di Maria. Questo argomento è quello della “Redenzione preventiva”, secondo cui l’Immacolata Concezione rappresenta il capolavoro della Redenzione operata da Cristo, perché proprio la potenza del suo amore e della sua mediazione ha ottenuto che la Madre fosse preservata dal peccato originale. I Francescani accolsero e diffusero con entusiasmo questa dottrina, e altri teologi – spesso con solenne giuramento – si impegnarono a difenderla e a perfezionarla.

A questo riguardo, vorrei mettere in evidenza un dato, che mi pare importante. Teologi di valore, come Duns Scoto circa la dottrina sull’Immacolata Concezione, hanno arricchito con il loro specifico contributo di pensiero ciò che il popolo di Dio credeva già spontaneamente sulla Beata Vergine, e manifestava negli atti di pietà, nelle espressioni dell’arte e, in genere, nel vissuto cristiano. Tutto questo grazie a quel soprannaturale sensus fidei, cioè a quella capacità infusa dallo Spirito Santo, che abilita ad abbracciare le realtà della fede, con l’umiltà del cuore e della mente. Possano sempre i teologi mettersi in ascolto di questa sorgente e conservare l’umiltà e la semplicità dei piccoli! […]”

 

Testi sulla teologia medievale disponibili in sede

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