Il Dio piccolo

– IL DIO PICCOLO –

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“Sentir parlare di Dio soltanto come di “colui che è grande”, “l’Altissimo”, “il potente”, è tanto comune quanto prolisso ed evanescente. La relazione di un simile Dio con la miseria umana è tutta da inventare, fredda, abissalmente oscura. Ecco perché nella nostra fede cristiana essa è complementarizzata da una espressione assolutamente più pregnante, atmosferica, coinvolgente e, di fatto concreta: Dio è piccolo. Non certo di natura, come ingenuamente si potrebbe interpretare, ma in ordine alla propria progettualità salvifica, secondo la quale il suo smisurato ed infinito amore per l’uomo sceglie la sola via percorribile per immedesimarsi, salvificamente, nella storia dell’uomo: l’Incarnazione (Gv 1,14).
Ecco perché tutto ciò che rifiuta la volontaria piccolezza di colui che “pur essendo di natura divina[…] umiliò se stesso, facendosi obbediente sino alla morte” ( Fil 2,5-8), non può che essere considerato come una prostituzione della verità rivelata. Ossia un falso macroscopico intrinseco all’approccio religioso.
Poiché la piccolezza è una perfezione, ed una perfezione divina […]”.

(Francesco Gastone Silletta – Dalle “Meditazioni sulla fede” Incontri di preghiera mensili in Chiesa con il gruppo “La Casa di Miriam”) –www.lacasadimiriam.altervista.org