Da un’omelia di Teodoro Studita

Da un’omelia di Teodoro Studita (758/826)

“Maria è la terra, sulla quale colui che ha fondato la terra sulle sue basi ( Sal 103,5 ), viene plasmato nella carne, per opera dello Spirito Santo. Maria è la terra che, senza essere stata seminata, fa schiudere il frutto che dà a ognuno il nutrimento.
Maria è la terra dalla quale non è nata la spina del peccato; al contrario, questo è stato da lei espulso grazie al suo germoglio. Maria non è la terra che fu maledetta come la prima, i cui frutti sono pieni di triboli e spine; su di lei, invece, si è posata la benedizione del Signore e il frutto del suo seno è benedetto.
Ave, o luogo del Signore, terra che Dio ha sfiorato con i suoi passi. Tu hai contenuto nella tua carne colui che come Dio sfugge a ogni limite spaziale. Da te, colui che è semplice, è nato composto; l’eterno è entrato nel tempo, l’infinito si è lasciato circoscrivere. Ave, casa di Dio, dimora che brilla di splendori divini”
Amen
(Teodoro Studita, Omelia sulla dormizione di Maria)

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