Io mi fido di don Bosco – di F.G. Silletta

Io mi fido di don Bosco – di F.G. Silletta
 
I sacerdoti quando hanno un modello di purezza autentico, hanno chi li aiuta, chi fa apparire dolcissima anche una difficoltà apparentemente insolubile. Quando c’è chi dà l’esempio concreto, quando si vede “nella carne” una determinata evidenza, essa diviene non solo possibile, ma anche auspicabile, sebbene implichi tanti sacrifici. Don Bosco è l’emblema della sofferenza divenuta “auspicata” per il bene del Vangelo, è il riflesso, non mitizzabile come alcuni fanno, del possibile che diviene reale. Non è stravolgendo l’identità cattolica che la si migliora, ma osservandola e amandola in tutto il suo potenziale di sacrificio per Gesù. La Madonna, che don Bosco non ha smesso un momento di chiamare in suo soccorso, è il riferimento continuo che ciascuno di noi dovrebbe avere nel suo cuore, perché gli inganni di Satana sono molteplici e il suo odio infinito, ma con la Madonna nel cuore, né i suoi inganni, né il suo odio vincono MAI la disposizione interiore alla sequela di Cristo, nella purezza e nella fede, quali che siano le sofferenze dell’anima. Amen
F.G. Silletta

 

Pubblicato da lacasadimiriam

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