“La preghiera del fiorellino” – di Francesco G. Silletta

“La preghiera del fiorellino” – di Francesco G. Silletta – 3° vol. “Liberaci dal male –

Edizioni La Casa di Miriam


Signore Gesù,
mi metto alla tua presenza, piccolo come un fiorellino cui basta un soffio di vento per farlo tremare,
offrendo a te lode e benedizione, perché mi fai essere, mi doni l’esperienza della vita e il dono della limitatezza per poter crescere pian piano, senza forzature o slanci prematuri, secondo la tua disposizione. Io canto la grandezza del tuo amore, che mi cosparge di tonalità esistenziale, di spirito d’amore, di energia e d’ispirazione, affinché dei tanti fiori che popolano questo terreno in cui mi hai seminato, tu possa avere una tenerezza speciale per me, così piccolo e insignificante, bisognoso della tua protezione in ogni momento.
Ora, la mia crescita dipende da te. Io ti riconosco come amabile coltivatore della mia esistenza, in ogni parte delle strutture che compongono il mio essere. Un fiorellino piccolo, ma destinato a diventare grande, poiché tu crei la piccolezza per questo: coronarla della tua cura, imprimerle il tuo linguaggio affinché divenga espressione visibile della tua sapienza nel proprio svelamento. Cura allora questo fiorellino, Signore Gesù, che pur così piccolino ha già tanti difetti e sofferenze: non ti curare se gli altri sono già migliori di lui, esteticamente esuberanti, manifestamente più belli e appariscenti. Non m’interessa infatti il lato estetico del mio fiore, ma il nesso vitale che esso ha con te. Ivi è la cura che ti chiedo. Che questo fiorellino quando tu lo vorrai maturi fino ad essere un fiore vero, che riveli in ogni aspetto la tua gloria, il tuo amore, la tua bellezza. Infondi in me, Signore, proprio questo: la tua bellezza nel creare, la tua bellezza nel dare, la tua bellezza nell’amare. Amen.

(Francesco G. Silletta – dal 3° Vol. di “Liberaci dal male” – Edizioni La Casa di Miriam – Nelle librerie cattoliche)
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