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Meditazione serale alla Casa di Miriam del 4 febbraio 2019

Meditazione serale alla Casa di Miriam del 4 febbraio 2019
 
 
In questo momento della sera, Signore Gesù, noi vogliamo parlare con te, essere una cosa sola con te. Per questo ci avviciniamo a te, lasciando da parte le altre cose, i nostri impegni o altre proposte per questa sera. Il centro della nostra attenzione sei tu. Il nostro interesse ora è totalmente per te. Perché sappiamo che solo in te esiste pace, luce e forza per andare avanti nonostante le prove quotidiane della vita. Ora rivolgiamo i nostri occhi al crocifisso. Vogliamo contemplarti così, nell’attualità della tua morte in croce. Meditiamo il tuo dolore, affinché nel nostro dolore personale possiamo essere risanati. Cos’è in fondo il nostro patire rispetto alla tua passione?
Per questo guardando la croce ogni nostra sofferenza, per quanto forte ed intensa, ci pare poca cosa. E tuttavia, Signore, rimane pur sempre dolore anche il nostro. Dolore che contemplando la tua croce consegniamo a te. Tu lo sai. Non vogliamo aggiungere dolore al tuo dolore, ma semmai sottrarre alla tua pena la nostra pena, glorificandoti in questa preghiera.
Guarda allora le afflizioni del nostro cuore. Tu sai quali sono e quante sono, ne conosci l’origine, l’estensione, la ragione. Noi spesso ne conosciamo solo l’effetto su di noi e ciò ci basta per sperare che tu ce ne liberi al più presto. Nei salmi è scritto che non possono lodarti coloro che sono tra i morti e noi, alle volte, immersi nel nostro dolore ci sentiamo come tali. Aiutaci a rialzarci, Signore Gesù. Tu non hai bisogno che ti spieghiamo niente. Aiutaci a far tacere tante voci che dentro di noi fanno solo rumore e non creano pace, ma semmai la annientano e ci agitano.
Perdona tutto il male che oggi abbiamo commesso. Perdona quello di una vita intera, Gesù. Noi crediamo che tu ci perdoni, per questo te lo domandiamo adesso. E una volta perdonati, ci sentiamo più liberi, più ben accolti nel pregarti.
Non tardare nel venire ad abitare in noi, in questo momento della sera. La notte non ci sorprenda senza la tua benedizione.
Accompagnaci nei nostri buoni propositi, nelle belle intenzioni che abbiamo per noi, per i nostri familiari, per le persone che incontreremo domani. Annulla invece ogni cattivo desiderio, ogni progetto malsano o istintivo ardore verso il male, qualunque esso sia, che possa allontanarti da noi per un nostro atto di egoismo.
Il fatto stesso che possiamo pensare al domani, testimonia che tu sei in noi, donandoci la facoltà di pensare, di considerare lo scorrere del tempo, di istituire progetti ed intenzioni e di valutarne il peso morale e sociale.
Aiutaci ad essere sempre un po’ più puri, più onesti, più sinceri rispetto a te ed al mondo. Perché il mondo ha bisogno della tua luce e tu ti servi anche di noi per diffonderla.
Lascia allora che possiamo addentrarci nel pensiero di te, Signore Gesù, contemplando la tua croce. Lascia che nulla attraversi il nostro pensiero, per questa nostra preghiera serale, di diverso da te e da quello che tu hai fatto per noi e che continui a fare, in maniera invisibile, in ognuno di noi.
Lascia fuori dal nostro cuore, in questo momento, la concentrazione sulle amarezze ricevute, sui dispiaceri, sulle mancanze, le umiliazioni o quant’altro di triste o negativo riguardi la nostra vita presente. Tutto sia concentrato in te, perché possa fruttificare qualcosa di buono e di santo per la nostra esistenza.
Ci abbandoniamo allora in te, Gesù, offrendoti tutto ciò che siamo. Una cosa sola con te, per continuare a camminare in questa vita non da soli, ma con te, perché a te tendiamo e verso di te veniamo, per l’eternità.
Accetta la nostra offerta, Gesù. L’offerta di chi, pur essendo povero, cerca in tasca qualcosa da dare a qualcun altro, per rendergli onore. Così è per noi. Nelle tasche della nostra esistenza abbiamo ben poco da poterti offrire, tuttavia una cosa ci rimane e possiamo offrirtela sempre: la disposizione stabile ad amarti. Amarti, Gesù, sia che siamo in uno stato di benessere che di malattia, di gioia o di angoscia, di speranza o di malinconia. Amarti con la totalità di noi stessi. Perché se è vero che tu non hai bisogno del nostro amore per essere te stesso, è anche vero che noi dipendiamo totalmente dal tuo amore per essere noi stessi. Veramente noi stessi.
Per questo aiutaci, Signore, in quest’ora della sera. Come se fosse l’ultima.
(Invocazione allo Spirito Santo e recita del S. Rosario – Segue “Preghiera di liberazione del cuore”, dal nostro libro “Liberaci dal male” – vol. 2°, p. 92 e Angelus per il S. Padre)
 
Edizioni Cattoliche e Cenacolo La Casa di Miriam 24h
Piazza del Monastero, 3 – Torino
www.lacasadimiriam.altervista.org

Pubblicato da lacasadimiriam

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