“Preghiera alla mediatrice di Cana” – di Francesco G. Silletta (dal libro “Liberaci dal male” – 2 voll. – Edizioni La Casa di Miriam)

“Preghiera alla mediatrice di Cana” – di Francesco G. Silletta (dal libro “Liberaci dal male” – 2 voll. – Edizioni La Casa di Miriam)

Ti supplichiamo di guardare questa nostra carenza spirituale, dolcissima Madre, con la stessa sollecitudine con cui, durante la tua esistenza terrena, hai considerato la carenza materiale di quei commensali rimasti privi del vino allo sposalizio di Cana.
Tu che ora risplendi di gloria nei cieli, ti accorgi di quanto assai più gravosa di quella sia questa nostra situazione attuale, poiché è nel profondo del nostro cuore l’abisso di una manchevolezza, che a differenza di quel banchetto nuziale non interpella un momentaneo ristoro conviviale, ma la profondità di un’esistenza segnata dalla fatica e dallo sconforto, dalla solitudine e dal dolore nella quale molti tuoi figli, per ineffabile carenza, si trovano segnati.
Se in quella storica circostanza tu ti sei prodigata affinché, attraverso la tua sollecitudine, fosse manifestata agli astanti la gloria del tuo Figlio, tanto più ti domandiamo ora, nella miseria della nostra condizione presente, di agire in noi affinché quella stessa gloria risplenda di luce nella nostra coscienza, sazi come siamo di beni materiali ed al contempo miseri del vero bene spirituale.
“Non hanno più fede!”, ci pare di sentirti dire a tuo Figlio, ora che l’abisso dell’abbandono, dell’autonomia e della superbia ha segnato noi, tuoi figli, di un profondo disorientamento di coscienza.
Le tue parole echeggino allora nel divino cuore del tuo Gesù con tanta maggiore potenza di quella circostanza storica in virtù della quale, per tua intercessione, Gesù operò il prodigio della trasformazione dell’acqua in vino e manifestò se stesso nella sua gloria.
Ora, per la gravità di questo momento della nostra storia umana, la tua intercessione sia per noi sicuro rimedio, efficacissimo strumento di salvezza da questo esilio che stoltamente, orgogliosi come siamo, abbiamo autodeterminato nella nostra esistenza rispetto al consiglio divino e lasciandoci travolgere, come passivi ma consenzienti attori, dall’invidia satanica rispetto alla tua cura materna su di noi.
Salvaci, Madre nostra, dalle nostre carenze spirituali ed infondi in noi la pienezza della fede, affinché come tu stessa hai domandato ai commensali di Cana, anche a noi possa essere rivolta efficacemente l’esortazione: “Fate quello che egli vi dirà”.
Per la tua bontà materna noi ti ringraziamo ed affidiamo a te questa nostra condizione, sicuri che mai ti dimentichi di noi e previeni i pericoli che ci minacciano con il tuo materno aiuto.
Amen

Francesco G. Silletta – “Liberaci dal male. Preghiere di liberazione” – 2 voll. – Edizioni La Casa di Miriam 24h – Info Tel. 340-5892741 – Distribuzione Proliber – www.lacasadimiriam.altervista.org