Gemma Galgani

– Gemma Galgani –

Gemma Galgani 1 -

Questi primi giorni del mese di Aprile che stiamo vivendo sono carichi di grazia. Il nostro risveglio spirituale, al quale questo tempo di Pasqua ci chiama in vista della prossima Pentecoste (19 maggio), riceve un prezioso ingrediente in questa novena alla Santa Gemma Galgani, il cui anniversario del glorioso transito ricorre il prossimo 11 aprile.

Come già suggerito dal suo stesso nome, così carico di tesori nascosti, questa Santa può arricchire la nostra speranza cristiana della propria inestimabile testimonianza storica, quale antidoto e rimedio contro la disperazione e l’incredulità che Satana costantemente infonde nei nostri cuori. Appelliamoci allora a questa “Gemma”, così detestata da Satana per la sua umiltà e la sua prodigiosa forza spirituale. La forza del suo nome, davanti a Dio, è grande. Invochiamola, viviamo con gioia questa novena. Liberiamo noi stessi e tante altre anime dal peso gravoso delle loro malattie spirituali, servendoci di questa preziosa intercessione per scardinare la superbia del Maligno e diffondere la speranza in questo tempo di grazia.

Gemma Galgani 2.

Il mondo spirituale di Gemma Galgani: l’amore per Cristo Crocifisso

(Dal libro di Giuseppe di Luca, “Santa Gemma Galgani”, Elle Di Ci, Cascine Vica (Torino) 2010, pp. 30-33)

“La spiritualità di ogni persona cresce alimentata dal mondo spirituale che la circonda. Gemma vive nell’ambiente ecclesiale della Lucca di fine ‘800. Qui incontra ed è immersa in diverse devozioni. Lucca venera Cristo Crocifisso nell’immagine del Volto Santo; molto presente è la pratica della Via Crucis e non mancava la devozione alla Santissima Eucaristia, presenza reale di Cristo morto e risorto. La devozione a Maria Santissima si esprimeva nella recita del Santo Rosario, soprattutto in famiglia.

Gemma, immersa in questo clima spirituale trova grandi compagni di viaggio nel suo cammino di fede: Gesù, Maria Santissima, gli Angeli custodi e i santi. Il cuore della mistica di Gemma è costituito dal rapporto familiare con Gesù. La semplicità di Gemma le permette di entrare in una relazione confidenziale con Cristo e ciò si coglie dal linguaggio che la Santa usa quando “dialoga” con Gesù: un’intimità unica nel panorama mistico.

Fin da bambina desidera ardentemente incontrare Gesù e in particolare Gesù Crocifisso. È un’attrazione quasi irresistibile per Gemma verso l’Uomo dei dolori, tanto che lei pure brama di essere la ‘figlia dei dolori’.

Gemma Galgani 3.

Gemma impara ad amare da Cristo stesso:

‘Guarda, figlia, e impara come si ama’ – e mi mostrò le sue cinque piaghe aperte – ‘Vedi questa croce, queste spine, questo sangue? Sono tutte opere di amore, e di amore infinito. Vedi fino a qual segno io ti ho amato? Mi vuoi amare davvero? Impara prima a soffrire. Il soffrire insegna ad amare!’ (Dall’Autobiografia).

La conformazione a Cristo Crocifisso è talmente profonda e radicata che presto Gemma percorrerà con la sua anima e con il suo corpo la via della Passione, nello stile della purificazione dei propri e degli altrui peccati.

Un senso di espiazione pervade la spiritualità di Gemma: è il peccato che causa la Passione e Gemma si confonde con questo mistero. Gemma è innamorata di Gesù a tal punto che il senso del peccato in lei è vivissimo.

Di questa ‘spiritualità di immolazione’ Gemma quasi se ne vergogna; teme di mentire agli altri e a se stessa; attutisce i toni; desidera vivere la sua agonia solo nell’intimità con Cristo; convoglia tutta la sua spiritualità nella totalità della croce. Sperimenta il dono delle stigmate, impresse nel suo corpo da Gesù stesso:

‘In quell’istante comparve Gesù, che aveva tutte le ferite aperte; ma da quelle ferite non usciva più sangue, uscivano come fiamme di fuoco, che in un momento solo quelle fiamme vennero a toccare le mie mani e i miei piedi e il cuore’ (Dall’Autobiografia).

L’esperienza della croce, come abbandono, venne alimentata dalle dolorose circostanze della vita familiare: Gemma è privata della mamma, del papà, dei fratelli. Gemma è scelta da Cristo come “luogo” speciale del suo incontro, luogo libero da tutte quelle realtà che ostacolano la conformazione piena con Gesù.

Gemma vive un’esperienza unica e straordinaria.

In lei Cristo-Dio viene ‘ridotto’ alla sua identità più significativa: Dio è ‘tutto amore’ e Cristo è quest’amore che raggiunge tutti gli uomini, nell’abbondanza della sua presenza.

Gemma orienta tutto il suo amore solo per Gesù Crocifisso quasi estraniandosi dagli altri affetti, per scegliere Lui solo.

Nell’ultima ‘passione’, Gemma giunge all’apice del suo rapporto sponsale con Gesù. Percorre la Via Crucis, ma alla fine incontra il Risorto proprio nel Sabato Santo; finalmente Gemma può essere con Cristo una cosa sola: Gesù in vita, Gesù dopo la vita, Gesù in eterno! Mio Gesù, amor mio! (Colloquio, 3 luglio 1902.1)”.

Monastero S. Gemma Galgani Lucca

– Parenesi –

I dolori e le sofferenze di Gemma Galgani, i suoi meriti e le sue eroiche virtù, sono per noi una preziosissima difesa contro Satana, come provano le testimonianze di molti esorcisti a riguardo. Approfittiamo allora di questo tempo di grazia, appelliamoci a Lei durante questa novena, umilmente, come peccatori in ricerca del perdono. Non facciamoci spaventare dalla confusione spirituale che questo mondo produce, dalle volgarità, dalle seduzioni, dalle angosce e dai nostri sensi di colpa. Tutto può l’Onnipotente. Preghiamo perché liberi tutti. Preghiamo perché ascolti l’intercessione di Gemma, per l’edificazione in terra del suo Corpo Mistico, per l’effusione dello Spirito Santo nei nostri cuori, per la nostra pace interiore.

Gemma Galgani 1

Preghiera a Gemma Galgani

O Santa Gemma,

quanto pietoso era il tuo amore per i miseri, quanto grande il tuo zelo per aiutarli! Vieni anche in mio aiuto, nei miei presenti bisogni, ed ottienimi la grazia … se è profittevole all’anima mia.

I numerosi miracoli, le meravigliose grazie attribuite alla tua intercessione infondono in me la fiducia che tu mi potrai aiutare.

Prega Gesù, il tuo Sposo Celeste, per me: mostrandogli le stigmate che il suo Amore ti ha donato, ricordandogli il sangue che da esse stillavi, gli spasimi che tu hai sopportato, le lacrime che tu hai versato per la salvezza delle anime, poni tutto questo tuo tesoro prezioso come in una coppa d’amore, e Gesù ti esaudirà. Amen

(Pater, Ave, Gloria)

Fonte: La Casa di Miriam Torino