Francesco Gastone Silletta

Francesco Gastone Silletta

 

Fondatore del gruppo di preghiera e centro editoriale “La Casa di Miriam Torino”

 

Francesco Gastone Silletta è dottore in Teologia Dogmatica, titolo conseguito presso la Pontificia Università della Santa Croce (Roma). Il 5 giugno 2014 ha discusso la tesi dottorale intitolata “Il Discepolo Amato come personaggio in migrazione. Una rilettura materno-filiale dell’essere amato”. Nel 2007 ha conseguito la Laurea in Scienze Religiose (ISSRA – Roma) con una tesi intitolata: “La differenziazione sessuata maschio-femmina nella Teologia del corpo di Giovanni Paolo II”.

Dopo una lunga permanenza a Medjugorje, nel 2010, ha mutato l’interesse della propria ricerca teologica ma anche il proprio approccio confessionale al cattolicesimo, orientandosi verso una comprensione intellettuale ed un’adesione confessionale di ordine materno-filiale rispetto all’economia cristiana.

Il 2 febbraio del 2012, scegliendo di ritornare nella sua città natale (Torino), ha fondato il gruppo di preghiera e di solidarietà sociale “La Casa di Miriam Torino”. Dal momento della sua fondazione, sino ad oggi, questo gruppo mensilmente si riunisce in Chiesa, per un’ora di intensa preghiera e meditazione biblica.

Il gruppo ha anche organizzato un progetto permanente di solidarietà sociale per sostenere le esigenze delle persone indigenti, denominato “Social Charity”.

Il 19 settembre del 2014, dopo due anni di approfondimento mariologico, ha costituito le “Edizioni La Casa di Miriam”, orientate alla valorizzazione della cultura cattolica ed alla diffusione della letteratura teologica.

Con le Edizioni La Casa di Miriam ha pubblicato attualmente “Guarire con Maria – Itinerario di preghiera per una guarigione interiore” (2015); “Amato perché amante. Il Discepolo Amato come personaggio in migrazione” (2015); “Elia, il profeta migrante” (2015). Come editore, ha recentemente curato l’opera di Luigino Vador, “Gioia Luminosa”, in pubblicazione dal 7 gennaio 2016.

Il suo orientamento teologico assume una connotazione profondamente mariocentrica: la relazione materno-filiale come principio di intelligibilità della paternità divina.