Cristo via dell’autostima

Cristo via dell’autostima
 
 
 
Stimare se stesso è specchiarsi in Gesù, rinvenire nel proprio sé delle tracce di lui, permettendo a sua volta a lui di ivi contemplare la propria immagine esistente in noi.
Non esiste una via alternativa all’autostima diversa da quella della contemplazione di se stessi in Gesù Cristo: le meditazioni orientali sono veicoli terapeutici di ordine equivoco, poiché in esse (che a Medjugorje la Madonna ha detto di non definirle neppure “meditazioni”) non vi è alcuna luce sorgiva divina, capace realmente, in termini personali, di vivificare lo spirito umano manifestandogli se stesso nel proprio infinito e singolare valore, nella propria realtà creaturale, dove il limite diventa perfezione, il poco massimalità, l’abbassamento esaltazione.
Esse ricercano invano una “stima” di sé correlandola ad un misero frangente del proprio essere-nel-mondo, ad un atto oggettivo e transeunte rispetto alla totalità dell’esistere, non una stima ontologica di sé in rapporto alla meraviglia di essere creati ad immagine di Dio. Ossia beati in quanto esistenti, poiché “immaginati” in riferimento ad un modello divino personale, il Figlio stesso di Dio.
Quanta dispersione di energie vi è dunque nel seguire quei percorsi, quando basterebbe ogni giorno dire: “Io ti amo, mio Signore Gesù Cristo e ti ringrazio, offrendolo alla tua luce, per questo giorno che mi doni”, perché io sia sia signore di me stesso nell’adesione alla tua parola.
Amen.
 
Edizioni Cattoliche La Casa di Miriam 24h
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