Contro il “benessere” del corpo che non viene dallo Spirito

Contro il “benessere” del corpo che non viene dallo Spirito
 
 
Dio ci liberi da tutte le forme di “benessere” del corpo che non derivino dallo Spirito Santo e dalla sua volontaria invocazione, ma da un’autonoma pretesa puramente umana di governare le forze della natura e quelle del nostro corpo, indipendentemente o, più sfrontatamente, contro di lui.
Perché quel “benessere”, anche ammesso che oggettivamente per un tempo lo si ottenga (Satana sa come lavorare), significa disgrazia successiva, maledizione, rinnegamento dell’amore e della sottomissione a Dio con le conseguenze, anche per il corpo, di ciò che questo comporta. Ecco perché alcuni veri esorcisti affermano che alcune malattie abbiano un’origine diabolica.
Vi è infatti un profondo legame strutturale e disciplinare fra la magia e la maggior parte delle attività – alcune espressamente “paramediche” o “parascientifiche” – con le quali l’uomo cerca di ottenere per sé “immediatamente” gioia, fortuna e salute, ricorrendo a ritualità fisiche, sedute spirituali o di meditazione, persino ad alimenti del tutto fuorvianti la naturale relazione dell’uomo rispetto al creato.
L’esito non è quello dato dall’attimo presente – che appunto per infatuazione demoniaca può apparire come bello e gratificante – ma quello deleterio originato dal legame con il quale ci si inserisce in una catena di forze assolutamente “negative”, “deliranti” ed “aggressive”, perché non provengono dalla Verità, dallo Spirito di salvezza e di pace, dall’umiltà e dall’obbedienza alle leggi stesse della natura, con le quali Dio ha dato un ordine al creato in riferimento alla sovranità umana su di esso.
Meglio allora sperimentare una “santa” sofferenza che un diabolico piacere e una demoniaca “buona” salute.
Meglio pregare lo Spirito Santo che attorcigliarsi, sdraiarsi o farsi “massaggiare” da qualcuno convinti che ciò sia salutare per il corpo, per la mente o per l’esistenza in genere. E soprattutto guai a dare denaro a quanti promettono risultati di questo genere: guai a loro che li chiedono e li incassano (ladri senza scrupoli di coscienza), ma anche a coloro che stoltamente li sperperano al loro servizio.
Amen
 
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