Pio XII e la devozione alla Madonna del Carmelo e l’uso dello scapolare

Our Lady of Mount Carmel and the brown scapular devotion of Fatima - Our  Lady's Blue Army
 
«Nessuno certamente ignora quanto ad avvivare la fede cattolica e ad emendare i costumi conferisca l’amore verso la Beatissima Madre di Dio, specialmente attraverso quelle espressioni devozionali da cui, a preferenza di altre, sembra che le menti si arricchiscano di dottrina soprannaturale e gli animi siano sollecitati al culto della cristiana virtù. Tra queste va in primo luogo ricordata la devozione del Sacro Scapolare dei Carmelitani, come quella che adattandosi per la sua semplicità all’indole di ogni persona è, con ubertosi frutti spirituali, larghissimamente diffusa tra i fedeli cristiani. Epperò con lieto animo abbiamo appreso, come, correndo il settimo centenario dalla istituzione di questo Scapolare della divina Madre del Monte Carmelo, i religiosi Carmelitani, sia Calzati che Scalzi, hanno stabilito di promuovere solenni celebrazioni in onore della Beata Vergine Maria.
Questa pia iniziativa, per il nostro costante amore verso l’Alma Madre di Dio e per la nostra aggregazione, sin dalla prima età, alla Confraternita dello stesso Scapolare, raccomandiamo di gran cuore, e ad essa auspichiamo da Dio un’abbondante copia di favori.
Perché non si tratta di cosa di poco conto, ma dell’acquisto della vita eterna in virtù della tradizionale promessa della Beatissima Vergine: si tratta infatti dell’impresa più importante, e del modo sicuro di attuarla. È certamente il sacro Scapolare, come veste mariana, segno e garanzia della protezione della Madre di Dio: ma non pensino coloro che lo indossano, di potere, nella pigrizia e nell’ignavia spirituale, conseguire la vita eterna, ammonendo l’Apostolo: “con timore e con tremore operate la vostra salvezza” {Fil 2, 12). […]”
(Pio XII, 11 febbraio 1950)
 
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Piazza del Monastero, 3 – Torino