Maria e il tempo

“Maria e il tempo”

Virgin Mary and the time

Dal libro di R. Laurentin, “La Vergine Maria”, Ed. Paoline, Roma 1970, pp. 214-215

 San Tommaso osserva che la crescita in grazia segue una legge di accelerazione che richiama, nell’ordine spirituale, quella della caduta dei corpi nel vuoto: più un’anima si avvicina a Dio e più fortemente egli l’attira; più è elevata in grazia e più la sua ascensione è rapida. Così la crescita di Maria, partendo da una santità che supera fin dall’origine quella di tutti i santi, si trova ad essere la più vertiginosa che mai ci sia stata. Ella non ha conosciuto i progressi negativi che conducono alla eliminazione del peccato – quei progressi che sono poco in armonia col ritmo del tempo perché implicano delle scosse e sono il prezzo di un regresso – ma è invece il tipo stesso del progresso positivo per eccellenza: l’accostamento di Dio e l’approfondimento dell’amore. Mentre il destino di ogni uomo oscilla tra la nostalgia del ricordo e l’impazienza dell’avvenire, Maria ha saputo vivere al livello del tempo, “aderire” alla durata, impegnare tutto il suo passato al servizio dell’avvenire in una speranza senza debolezza. Meglio di ogni altra, ha saputo vivere, secondo il precetto evangelico, senza preoccuparsi dell’indomani (Mt 6,34). Infine, ha il privilegio di appartenere a tutte le fasi del tempo della grazia che si intrecciano secondo una progressione ternaria: prima di Cristo, durante la vita di Cristo sulla terra, dopo Cristo. Ella nasce e cresce sotto l’Antico Testamento. La sua vita ricopre poi tutta la durata della vita di suo Figlio e si prolunga durante gli inizi della Chiesa. Non solamente partecipa a queste tre fasi, ma sembra avere un compito privilegiato nella transizione dall’una all’altra: il che l’armonizza con l’essenza stessa del tempo. Ѐ attraverso di lei che, nel giorno dell’incarnazione, Israele fa nascere Cristo. Noi la vedremo compiere una parte di analogo legame tra la morte di Cristo e la nascita della Chiesa. Infine, mediante la sua assunzione, anticipa la parusia: è il legame tra la condizione attuale e terreno della Chiesa e la condizione futura, celeste e risorta, verso la quale questa si avvia”.

 Fonte: La Casa di Miriam Torino (Studi Teologia Mariana)

 

 

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