Il potere della legge umana – San Tommaso d’Aquino

Il potere della legge umana – San Tommaso d’Aquino
Summa Theologiae, p. I-II, q. 96, art. 4

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“Certe norme sono piuttosto violenze che leggi: poiché, come dice S. Agostino [De lib. arb. 1, 5], “non sembra che sia una legge quella che non è giusta”.
Perciò simili leggi non obbligano in coscienza; a meno che non si tratti di evitare scandali o turbamenti, nel qual caso l’uomo è tenuto a cedere il proprio diritto, secondo l’ammonimento evangelico [Mt 5, 40 s.]: “Se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due; e a chi ti vuole chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello”.
Secondo: le leggi possono essere ingiuste perché contrarie al bene divino, come le leggi dei tiranni che portano all’idolatria, o a qualsiasi altra cosa contraria alla legge divina.
E tali leggi non vanno in alcun modo osservate, poiché sta scritto [At 5, 29]: “Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini […]”.