Vita in esilio sulla terra e vita nella patria vera, il Regno dei Cieli

The Glorified Christ as Judge | Smoodock's Blog

Vita in esilio sulla terra e vita nella patria vera, il Regno dei Cieli.

Fino a che rimane sulla terra, l’uomo viene teologicamente definito “in statu viae”. Alcuni teologi medievali preferivano l’espressione più tecnica di “homo viator”, mentre altri, più semplicemente ed intendendo in fondo la stessa realtà, parlano di “uomo in esilio”.

In fin dei conti quest’ultima espressione è più diretta e realistica: l’uomo in terra non è infatti abitante la propria vera patria, che è il Cielo, il Regno promesso da Gesù Cristo e narrato – nella sua esigenza acquisitiva – nella divina rivelazione. Siamo in esilio verso la vera patria. Ogni nostro attaccamento ai beni della terra, che talvolta assume l’aspetto di un vero capriccio, di un legame infantile a qualcosa destinato a passare, vincola il nostro cuore, il nostro “tesoro” alla falsità dell’attimo, a danno della beatitudine dell’eterno.

Cristianamente non dobbiamo rimpiangere alcunché di ciò che questo “essere-in-esilio” possa prospettare come buono, bello e permanente, non essendolo affatto sin quando appartiene alla pura realtà della terra. Piuttosto è in alto, nell’altitudine spirituale, che costa rinuncia e fatica, che noi dobbiamo acquisire il nostro tesoro e compiacerci non di quello che la terra può dare, ma proprio di ciò che essa mai potrà darci, ossia l’eterna vita in Cristo, oltre questa transitoria realtà creata in cui appunto viviamo alla maniera di esiliati. Amen

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