Dal libro “Locuzioni interiori notturne” – 4 volumi

 Dalle “Locuzioni interiori notturne” – 4 volumi – Edizioni La Casa di Miriam
“Perché Gesù abbia autorità su noi stessi, sul nostro corpo, sul nostro pensiero, sulla nostra memoria” –
 
“Domandi spesso nella tua preghiera di riuscire a governare te stesso, i tuoi atti, le tue proposizioni mentali, i contenuti della tua memoria, le scene della tua immaginazione. Me lo domandi con forza, è vero. Ti riconosco questo sforzo nella mia direzione. Ora io ti chiedo di riuscire ad invertirlo. Non che non sia buono di per se stesso. Il governo di te – se per governo intendi orientare a me ciò che tu stesso in te comandi – è cosa auspicabile e saggia. Si chiama autodominio. Io tuttavia ti chiedo di più. E quel “di più” te lo chiedo proprio in funzione del compimento di ciò che tu stesso chiedi a me. Ossia: muta il tuo modo di domandarmi questa cosa. Non chiedermi di essere tu a riuscire a governare te stesso, ma di essere tu ad offrirmi la tua libertà di governarti. Offrimi la tua stessa libertà nel comando. Lascia cioè che sia io – in te – a comandare in ogni cosa. Donami la tua piena libertà, la stessa che io ho donato a te. Non è una semplice restituzione, ma un vero e nuovo dono. Poiché rispetto all’iniziale dono da parte mia, ora, nel restituirmela, tu aggiungi la tua volontà di donarla a me. Ed io la accetto come cosa grande. Tu prova a pensare. Forse Pietro, con tutta la sua fede, sarebbe mai giunto a farsi crocifiggere per me? Lo avrebbe fatto di per se stesso? O qualunque dei miei apostoli? O anche il più intrepido dei miei martiri? No. Non ci sarebbero riusciti. Tuttavia hanno saputo fare un passo previo, più grande ancora del loro stesso martirio formale. Donarmi totalmente la loro libertà di agire, di pensare, di volere, di amare, di sognare e di compiere qualsiasi altro atto spirituale o corporale. In tal modo io ho assunto la loro stessa libertà e in tal modo, senza alcuna costrizione esteriore, li ho condotti dove li ho condotti, cioè a dare la loro vita per me. Fai lo stesso anche tu. Di’: “Io dono a Gesù, in questo momento, la totale autorità sul mio pensiero”. Vedrai che alcuni pensieri non ti tormenteranno più, perché sarò io a dimorare in essi. Di’ ancora: “Io dono a Gesù la totale autorità sul mio corpo”. Ed io lo governerò totalmente, secondo il bene che io ritengo opportuno. Fosse pure ciò che il mondo – che non mi possiede – vorrebbe assolutamente evitare, come una malattia o un dolore. Lasciami totalmente governare il tuo spirito, la tua memoria, la tua intelligenza. Fa’ che io diriga le tue operazioni mentali, i tuoi circuiti, le tue diramazioni, le strutture del tuo spirito. Avrai sempre me dinanzi. Io sarò interamente in te come Signore. Ed ecco, quella tua primitiva ed insistente domanda circa il tuo autodominio personale, sarà non solo compiuta, ma a suo modo superata, perché perfezionata. Ora prega, prega ancora, prega sempre. E lasciando a me l’autorità su di te, potrai dire: “Ecco, sento Gesù che in me prega, che mi parla, che mi dirige verso ciò che non potevo nemmeno immaginare”
Amen
4 volumi – “Locuzioni interiori notturne” – Edizioni Cattoliche La Casa di Miriam – Disponibili – Tel. 3405892741 – www.lacasadimiriam.altervista.org
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