Tentazione diabolica e volontà in S. Tommaso d’Aquino

Tentazione diabolica e volontà in san Tommaso d’Aquino

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“Siccome la volontà è mossa dall’oggetto esterno, ossia dal bene percepito, da ciò deriva che chi suggerisce una data cosa come buona può dirsi che mette qualcosa nel cuore di un uomo, facendoglielo apparire come un bene, da cui è mossa la volontà. Questo però può avvenire in due modi: o suggerendo dall’esterno, e in tal modo può mettere qualcosa nel cuore altrui anche un uomo; oppure suggerendo interiormente, e questo può farlo il diavolo. Infatti, essendo l’immaginativa una facoltà corporea, permettendolo Dio, è soggetta al potere del demonio. Cosicché egli, sia nella veglia che nel sonno, può formare in essa delle immagini, dalla cui percezione la volontà dell’uomo è spinta a desiderare quelle date cose. E così il diavolo influisce sul cuore dell’uomo, non direttamente come movente, ma indirettamente come suggeritore […]” – TOMMASO D’AQUINO (santo), Commento al Vangelo di san Giovanni, tr. it. a cura di T.S. Centi, 3 voll., Città Nuova, Roma 1990-1992, qui vol. 3, p. 27.
 
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