“Il miracolo eucaristico di Betania del 1991”

“Il miracolo eucaristico di Betania del 1991”

(dal libro: “Attirami, noi correremo. Quando la santità è donna) – Edizioni Cattoliche La Casa di Miriam:

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“L’economia dei fenomeni soprannaturali avvenuti presso Finca Betania si è estesa ulteriormente nel tempo, anche una volta riconosciuta ufficialmente la soprannaturalità delle apparizioni. Oltre alle numerose guarigioni ivi avvenute e che hanno interpellato l’esistenza di tanti pellegrini, vi è un episodio assolutamente singolare che è venuto ad interrogare la coscienza stessa di un sacerdote durante una celebrazione eucaristica da lui presieduta.

Padre Otty Ossa Aristizábal, per trent’anni rettore del Santuario di Betania, stava celebrando un’eucaristia notturna, il giorno 8 dicembre del 1991, proprio presso il suddetto Santuario, quando ad un tratto restò meravigliato per un episodio singolare avvenuto nel momento della frazione del pane. Uno dei pezzi di quell’Ostia, divisa in quattro parti, presentava infatti un’evidente macchia di sangue, fresco e fluente. Accortosi dell’esplicito fenomeno, il Padre conservò l’Ostia nel tabernacolo del Santuario, per ritornare l’indomani mattina a sincerarsi di quanto accaduto. E con sorpresa poté notare che, anche senza espandersi, cioè macchiando le altre particole, quel frammento eucaristico continuava ad emettere del sangue. Onde evitare di creare inutili fanatismi, venne effettuato un controllo che decretasse che non potessero essere determinate ferite dello stesso sacerdote, di cui evidentemente non si sarebbe neppure reso conto, ad avere generato quel fenomeno sull’Ostia; tuttavia, oltre l’impossibilità di rilevare qualunque tipo di ferita in lui, si è potuto scientificamente approvare che il sangue del sacerdote differisse da quello dell’Ostia, il quale dal canto suo era del medesimo gruppo del telo sindonico di Torino (AB positivo). Gli studi specifici istituiti dal Vescovo di Los Teques non hanno potuto fare altro che certificare la soprannaturalità di quel fenomeno, custodendo la particola, dove peraltro quel sangue rimane ancora fresco, presso il convento delle Monache Agostiniane Recollette del Sacro Cuore di Gesù di Los Teques.

Oggi è possibile visitare quel tabernacolo contenente l’Ostia insanguinata, dove un ulteriore segno soprannaturale si è

verificato il giorno 12 novembre del 1998, quando un pellegrino del New Jersey, trovandosi con una telecamera presso quel santo luogo, vide (e inevitabilmente filmò) l’Ostia misteriosamente infuocata con al centro un cuore insanguinato. Il tutto accadde per un brevissimo arco di tempo, una trentina di secondi, pur tuttavia “decisivi” affinché quel pellegrino potesse riprenderli con la sua telecamera. […]”

DAL LIBRO: “ATTIRAMI, NOI CORREREMO” – Copyright Edizioni Cattoliche La Casa di Miriam – Tel. 3405892741 – Piazza del Monastero, 3 – Torino – [email protected]