Il culto in spirito e verità – da una udienza di S. Giovanni Paolo II (12 dicembre 1990)

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Il culto in spirito e verità – da una udienza di S. Giovanni Paolo II (12 dicembre 1990)

 

“[…] 5. San Paolo insiste nel ribadire che lo Spirito Santo opera la santificazione umana e forma la comunione ecclesiale dei credenti, partecipi della sua stessa santità. Infatti gli uomini, “lavati, santificati e giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo”, diventano santi “nello Spirito del nostro Dio”. “Chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito” (1 Cor 6, 11. 17). E questa santità diventa il vero culto del Dio vivo: il “culto nello Spirito di Dio” (Fil 3, 3).

Questa dottrina di Paolo va messa in relazione con le parole di Cristo riportate nel Vangelo di Giovanni, sui “veri adoratori”, che “adorano il Padre in spirito e verità . . . Il Padre vuole avere tali adoratori” (Gv 4, 23-24). Questo culto “in spirito e verità” ha in Cristo la radice da cui si sviluppa tutta la pianta, da lui vivificata mediante lo Spirito, come dirà Gesù stesso nel cenacolo: “Egli (lo Spirito Santo) mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l’annunzierà” (Gv 16, 14). Tutto l’“opus laudis” nello Spirito Santo è il “vero culto” reso al Padre dal Figlio-Verbo incarnato, e partecipato ai credenti dallo Spirito Santo. È dunque anche la glorificazione del Figlio stesso nel Padre.

  1. La partecipazione dello Spirito Santo ai credenti e alla Chiesa avviene anche sotto tutti gli altri aspetti della santificazione: la purificazione dal peccato (cf. 1 Pt 4, 8), l’illuminazione dell’intelletto (Gv 14, 26; 1 Gv 2, 27), l’osservanza dei comandamenti (Gv 14, 23), la perseveranza nel cammino verso la vita eterna (Ef 1, 13-14; Rm 8, 14-16), l’ascolto di ciò che lo Spirito stesso “dice alle Chiese” (Ap 2,7). […]”

(S. Giovanni Paolo II, Udienza generale del 12 dicembre 1990)

Edizioni e Libreria Cattolica La Casa di Miriam Tel. 3405892741 – Piazza del Monastero 3 Torino