L’importanza di uno sguardo storico sul discepolo amato – dal libro “Amato perché amante”

L’importanza di uno sguardo storico sul discepolo amato – dal libro “Amato perché amante”

Prima di dire genericamente che il discepolo amato “siamo tutti noi” (interpretazione simbolica), diciamo anzitutto chi è il discepolo amato, chi è cioè quel soggetto che la narrazione evangelica ci presenta in chiave storica, come uomo reale, con una cultura, un’autocoscienza, un senso della fede ed un’intuitività sue proprie, non deponibili in maniera “indifferenziata” entro una figura simbolica inter-soggettiva, il “noi ecclesiale”.
Ragioniamo sul soggetto della storia, “su quello specifico discepolo che Gesù amava”, prima che su una figura simbolica assunta (e creata) dalla fede discepolare.

Per approfondimenti: “Amato perché amante. Il Discepolo Amato come personaggio in migrazione” – di Francesco G. Silletta – Edizioni La Casa di Miriam – Distribuzione Proliber – 3405892741

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