“Per il recupero della salute” – preghiera di Francesco G. Silletta

“Per il recupero della salute” – dal 3° vol. del libro “Liberaci dal male” – Francesco G. Silletta – Edizioni La Casa di Miriam – Prossimamente in libreria:

Signore Gesù,
che nel momento estremo del tuo sacrificio consumato sulla croce, vedevi anticipatamente quanto il tuo nome sarebbe stato deriso e rinnegato lungo i secoli, accetta la nostra umile preghiera di quest’ora, avvolti a nostra volta nelle ombre della nostra vita, fra le piaghe della nostra esistenza. Accetta la nostra voce come debole, ma pur vera, consolazione offerta al tuo calvario, in questo tempo in cui ricordarsi di te, del tuo sacrificio per noi, sembra più difficile che ricordarsi di tante inutili cose del mondo, cui ci si rende facilmente schiavi ed alle quali non si vuole più rinunciare.
Le tue parole, Gesù, sono per noi nutrimento e salute (cfr. Pr 4,22) ed anche se sono molti coloro che preferiscono non sentirle e farsi indottrinare da falsi maestri, noi rimaniamo qui, dinanzi al tuo volto santo, come espressione della tua presenza vivente fra di noi.
Noi amiamo te come nostro unico Dio, perché siamo noi stessi un messaggio vivente (Is 8,18) che vogliamo trasmettere al mondo incredulo:
“Il Verbo si è fatto carne ed ha preso in mezzo a noi la propria dimora” (Gv 1,14).
Il Dio vivente è qui, in Gesù Cristo, ed è qui per salvarci e per liberarci. Considera allora, Signore Gesù, proprio nell’atto in cui noi a nostra volta meditiamo sulle tue ferite, quante siano le nostre ferite personali, i dolori interiori ed esteriori, le malattie, le incomprensioni, le offese che riceviamo a motivo del tuo nome. Per la nostra sequela a te, infatti, siamo divenuti lo scandalo di tante persone, illuse della transitorietà delle proprie facoltà umane ed artefici della loro stessa perdizione.
Aiutaci, Gesù, perché tu hai preso con noi un impegno perenne (2Sam 23,5) e mai ci abbandonerai: osservaci nei momenti più difficili della nostra esistenza, quando anche le persone a noi più care, quelle in cui maggiormente abbiamo riposto la nostra fiducia ci hanno voltato le spalle, lasciandoci da soli.
Consideraci “tuoi” (Gv 13,1) tanto più per questa similitudine con la tua esperienza storica. Tu ci hai creati per la gioia, ma il dolore che essa implica nel suo conseguimento noi te lo offriamo come partecipazione al tuo dolore.
Guardaci, Gesù, in questo momento storico in cui in molti prefersicono guardare altrove, proprio perché i nostri occhi sono fissi su di te. “Si è affidato al Signore, lui lo scampi (Sal 21,9)” – ci dicono in tanti.
Tieni fisso il tuo sguardo d’amore su di noi, Gesù: le nostre malattie alla testa, alle ossa, ai muscoli. Curaci tu, nello sbigottimento e nell’incredulità del mondo. I nostri tumori, i problemi di circolazione del sangue, i disturbi all’intestino, ai reni, al fegato, le difficoltà respiratorie: liberaci, Signore, perché noi confidiamo in te.
Liberaci anche dalle malattie spirituali, dalle legature di ogni genere, la cui causa ci è spesso sconosciuta. Noi confidiamo che solo in te è la guarigione e la vittoria: “A chi mi rivolgerò con la speranza di essere ascoltato?” – diciamo insieme al profeta (Ger 6,10).
Aiutaci adesso Gesù, poiché è adesso che te lo stiamo chiedendo. Non chiediamo di importi la nostra volontà, ma di poter muovere la tua volontà in forza dell’ora presente della nostra orazione con il cuore rivolto a te.
Tua è ogni cosa, tuo ogni potere in cielo e in terra. Tu sei Gesù.
Amen

Francesco G. Silletta – 3° vol. “Liberaci dal male” – Prossimamente – Edizioni La Casa di Miriam – Piazza del Monastero, 3 – Torino – Tel. 3405892741 – www.lacasadimiriam.altervista.org