“Lascia che il tuo cuore sia trafitto dalla spada del nostro pentimento”

Why did Jesus tell Peter to put back his sword? - Quora

“Lascia che il tuo cuore sia trafitto dalla spada del nostro pentimento” – Meditazione serale alla Casa di Miriam del 10 agosto 2022 – dalle 21,00 ***:

Signore Gesù,
noi ci mettiamo alla tua presenza per benedire il tuo nome e glorificare il tuo amore. Ti chiediamo perdono dei peccati commessi oggi e durante tutta la nostra vita, poiché tante volte ci siamo dimenticati di chi ci ha allevati, il Dio eterno, e incautamente abbiamo servito i demoni piuttosto che Dio (cfr. Bar 4,7-8). Con questa preghiera vogliamo ora offrirti un rinnovato atto d’amore, consapevoli di tutte le nostre mancanze verso di te; ed anche tutto ciò che non attraversa in questo momento la nostra consapevolezza – perché ancora incapaci di riconoscere sino in fondo le nostre colpe – lo deponiamo comunque alla tua misericordia, affinché inondi di gioia il nostro volto (cfr. Sal 20,7).
Lascia che il tuo cuore sia trafitto dalla spada del nostro pentimento, e che ti ferisca in profondità il nostro dispiacere per averti tante volte offeso, in modi diversi e reiterati, come complici del ladro (cfr. Pr 29,24), come amico divenuto nemico (cfr. Sir 5,15).
Se tu ci perdonerai, nessuno più ci accuserà. Se tu dimenticherai, qualunque ricordo del male è reso vano. Se tu ci amerai, l’odio del nemico sarà bruciato, perché tu hai cura di noi notte e giorno (cfr. Is 27,3) e in te non esiste alcuna ingiustizia (cfr. Ger 2,5).
Eccoci, Signore Gesù, a ringraziarti per come possiamo, cioè in modo infinitamente misero e ristretto, di tutto il tuo amore per noi. Lascia che possiamo beneficiare del tuo soccorso contro tutto il male che attraversa la nostra vita, talvolta in modo diretto, talvolta in modo trasversale, talvolta in modo spirituale e in tanti modi ancora. Permettici di abbandonarci totalmente in te, perché il nemico sia vinto attraverso questo nostro abbandono.
Come autore della nostra esistenza, noi ci appelliamo alla tua potenza, perché estirpi dalla nostra vita ogni contaminazione di peccato, perché avvertiamo nel cuore una sofferenza continua (cfr. Rm 9,3). Il peccato infatti grida contro la bellezza della nostra esistenza, che tu solo ci hai donato e di cui tu solo sei l’artefice. Spezza in noi il legame con il male, per la potenza del tuo spirito, in modo che – pur non comprendendo noi il significato di tante cose (cfr. Zac 4,13) – la tua sapienza vegli incessantemente su di noi e ci liberi dal male.
Allontana da noi l’appagamento nella colpa, il desiderio volontario di abituarci al male, la sete mondana di piacere e di successo. Rotolaci piuttosto nella polvere (cfr. Ger 6,26), ma non permettere che l’idolatria, la lussuria, l’egoismo e la superbia entrino mai nella dimora del nostro cuore, come parte integrante di esso.
Schiaccia ogni forma di concorso con il male, ogni satanica intrusione nella nostra vita. Tu ami la bellezza in noi che ci deriva da te e detesti il male che – pur provenendo dall’esterno di noi – abbiamo assorbito come parte di noi stessi.
Purificaci per il tuo sangue. Santificaci per il tuo nome. Rendici docili alla tua parola e rinnovati nella fede.
Permettici di condividere la sorte dei santi (Sap 5,5) e brucia nell’inferno eterno qualsiasi legamento, alterazione, seduzione o inganno satanico possa aver preso parte con noi.
Liberaci, Gesù, perché sei il nostro Signore.
Tu hai il potere su ogni cosa.
Ascolta la nostra preghiera e donaci la tua pace.
Amen

Testi di Francesco G. Silletta – Edizioni e Libreria Cattolica La Casa di Miriam

Piazza del Monastero 3 – 10146 – Torino – Con Cenacolo 24h

 

 

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