Il 2° e il 3° anatema del 2° Concilio di Costantinopoli

Il secondo e il terzo “Anatema” del Secondo Concilio di Costantinopoli (anno 553), mettono particolarmente l’enfasi sulla vera natura umano-divina di Gesù Cristo, sull’unicità della sua Persona, sulla sua eterna filiazione divina, sulla perpetua verginità di Maria. Leggiamo i testi di questi due anatemi:
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  1. Se qualcuno non confessa che due sono le nascite del Verbo di Dio, una prima dei secoli dal Padre, fuori dal tempo e incorporale, l’altra in questi nostri ultimi tempi (13), quando egli è disceso dai cieli, s’è incarnato nella santa e gloriosa madre di Dio e sempre vergine Maria, ed è nato da essa, sia anatema.

III. Se qualcuno afferma che il Verbo di Dio che opera miracoli non è lo stesso Cristo che ha sofferto, o anche che il Dio Verbo si è unito col Cristo nato dalla donna, o che egli è in lui come uno in un altro; e non confessa invece, un solo e medesimo signore nostro Gesù Cristo, Verbo di Dio, che si è incarnato e fatto uomo, al quale appartengono sia le meraviglie che le sofferenze che volontariamente ha sopportato nella sua carne, costui sia anatema.

Amen

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