“Satana vaglia come il grano (Lc 22,31s)” – Da un’omelia di Benedetto XVI contenuta nel testo: “Ragione creatrice, libertà e linea oscura del male”.

“Satana vaglia come il grano (Lc 22,31s)” – Da un’omelia di Benedetto XVI contenuta nel testo: “Ragione creatrice, libertà e linea oscura del male. Estratti testuali dall’insegnamento di Joseph Ratzinger (Benedetto XVI) – Edizioni Cattoliche La Casa di Miriam –

“San Luca ci ha conservato un elemento concre-to della preghiera di Gesù per l’unità: ‘Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli’ (Lc 22,31s). Oggi constatiamo con dolore nuovamente che a Satana è stato concesso di vagliare i discepoli visibilmente davanti a tutto il mondo. E sappiamo che Gesù prega per la fede di Pietro e dei suoi successori. Sappiamo che Pietro, che attraverso le acque agitate della storia va incontro al Signore ed è in pericolo di affondare, viene sempre di nuovo sorretto dalla mano del Signore e guidato sulle acque. Ma poi segue un annuncio e un incarico. ‘Tu, una volta convertito…’: tutti gli esseri umani, eccetto Maria, hanno continuamente bisogno di conversione. Gesù predice a Pietro la sua caduta e la sua conversione. Da che cosa Pietro ha dovuto convertirsi?

All’inizio della sua chiamata, spaventato dal potere divino del Signore e dalla propria miseria, Pietro aveva detto: ‘Signore, allontanati da me, perché sono un peccatore!’ (Lc 5,8). Alla luce del Signore egli riconosce la sua insufficienza. Proprio così, nell’umiltà di chi sa di essere peccatore, egli viene chiamato.

Egli deve sempre di nuovo ritrovare questa umiltà. Presso Cesarea di Filippo Pietro non aveva voluto accettare che Gesù avrebbe dovuto soffrire ed essere crocifisso. Ciò non era conciliabile con la sua immagine di Dio e del Messia. Nel cenacolo egli non ha voluto accettare che Gesù gli lavasse i piedi: ciò non si adattava alla sua immagine della dignità del Maestro. Nell’orto degli ulivi ha colpito con la spada. Voleva dimostrare il suo coraggio. Davanti alla serva, però, ha affermato di non conoscere Gesù. In quel momento ciò gli sembrava una piccola bugia, per poter rimanere nelle vicinanze di Gesù. Il suo eroismo è crollato in un gioco meschino per un posto al centro degli avvenimenti. Tutti noi dobbiamo sempre di nuovo imparare ad accettare Dio e Gesù Cristo così come Egli è, e non come noi vorremmo che fosse. Anche noi stentiamo ad accettare che Egli si sia legato ai limiti della sua Chiesa e dei suoi ministri. Anche noi non vogliamo accettare che Egli sia senza potere in questo mondo. Anche noi ci nascondiamo dietro pretesti, quando l’appartenenza a Lui ci diventa troppo costosa e troppo pericolosa. […]”

 

*** Omelia nel contesto della Santa Messa nella Cena del Signore, 21 aprile 2011

Il testo delle Edizioni Cattoliche La Casa di Miriam, “Ragione creatrice, libertà e linea oscura del male. Estratti testuali dall’insegnamento di Joseph Ratzinger (Benedetto XVI)”, è disponibile. Tel. 3405892741

 

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