Da un sentimento di invidia non gestito, può scaturire una possessione diabolica o un’ossessione psichica nel soggetto che lo attualizza:

Da un sentimento di invidia non gestito, può scaturire una possessione diabolica o un’ossessione psichica nel soggetto che lo attualizza:

Tra le varie ragioni per cui Satana viene a dimorare in un corpo, lo si comprenda, non vi sono solo quelle connesse alle frequentazioni di indovini, maghi, prostitute e via dicendo, pur essendo tutte forme, queste, di un suo facile ingresso nell’esperienza personale di un soggetto.
In molti casi, infatti, la sorgente del suo ingresso nell’economia esistenziale di una persona, come se uno gli avesse aperto la porta della propria vita, è un misconosciuto sentimento di invidia per il bene dell’altro, esistente nel proprio cuore, una sofferenza per il successo dell’altro sul posto di lavoro, nella sua famiglia, nella sua vita in genere. Facciamo attenzione perché da un sentimento di invidia può germogliare un odio incontrollato ed imperituro verso l’altro difficilissimo da estirpare dal proprio cuore e che, non meno di altre cattive azioni, può davvero far permanere Satana in sé e far scaturire fenomeni ossessivi e/o addirittura possessivi, nella misura in cui esso conduce a cattive derive comportamentali (ad esempio l’invidia verso qualcuno può condurre ad augurargli il male, a consultare un mago, a fargli il malocchio o a commettere direttamente atti di violenza nei suoi riguardi, ecc.)
Quando Gesù ci esorta a pregare per i nostri nemici, ci vuole proprio tutelare rispetto a questo rischio intrinseco ad un sentimento di protratto risentimento verso l’altro, che in ultima istanza relega il soggetto che lo vive ad una condizione di schiavitù verso Satana che lo ispira (e tanto più lo fomenta, dal momento che se percepisce che una persona con il suo comportamento urta il nostro autodominio, tanto più istigherà quella persona a comportarsi in quel modo nei nostri riguardi).
Amen.

Edizioni Cattoliche e Cenacolo La Casa di Miriam 24h
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