“La vittoria della vittima nel quarto Vangelo in E. Hoskyns”

“La vittoria della vittima nel quarto Vangelo in E. Hoskyns” – di Francesco G. Sileltta – “Studi sul quarto Vangelo” – Edizioni Cattoliche La Casa di Miriam –
 
 
Il compimento della pasqua giudaica si ha nel sacrificio del vero Agnello pasquale. Un esegeta, Edwyn Hoskyns, evidenzia particolarmente questo aspetto partendo dalla testualità del quarto Vangelo. Giovanni, infatti, nella descrizione dei momenti culminanti della passione di Cristo, evidenzia in maniera singolare alcuni dettagli rispetto alla redazione dei sinottici. Uno di questi è l’atto dei soldati di porgere “un ramo” d’issopo (anziché “una canna”, come invece scrivono Marco e Matteo), lasciando perdere qui, in questo contesto, il discorso sulla “incomprensione dei soldati rispetto alla sete di Gesù” che già in altri contesti abbiamo evidenziato con gli studi del De la Potterie.
Piuttosto, qui ci interessa la caratterizzazione scenica dell’atto stesso, dal momento che un “ramo” non ha la consistenza di una canna, per cui associando alla sua estremità una spugna, come la narrazione giovannea racconta, esso appare uno strumento piuttosto ambiguo per perseguire il fine di “dissetare” Gesù. Edwyn Hoskyns, tuttavia, come altri esegeti insieme a lui, fra cui soprattutto R. Brown, evidenzia il senso simbolico-biblico di questa precisazione giovannea, niente affatto casuale. Scrive l”Hoskyns a riguardo:
“I ramoscelli d’issopo erano utilizzati nei riti di aspersione nei riti ebraici di purificazione (cfr. Lv 14,4.6; Nm 19,8) […] Ma ancora più importante, è il rito di aspersione delle porte delle case giudaiche nel tempo pasquale in memoria di Es 22,22. Dal momento che nel quarto Vangelo Gesù è sia l’Agnello che la Porta, l’atto dei soldati è particolarmente significativo ed il suo valore sta nell’indicare al lettore che la Pasqua giudaica è compiuta nel sacrificio del vero Agnello” (Edwyn Hoskyns, The Fourth Gospel, Faber and Faber Limited, London 1947, p. 19; cfr. p. 30).
Alla luce di queste osservazioni, l’autore insiste molto sul concetto di “vittoria della vittima”: Cristo ha infatti compiuto la sua missione (cfr. Gv 19,30), ottenendo per il mondo la salvezza […]”
(Nella foto: A. Van Dyck, Gesù Cristo crocifisso)
 
(Francesco G. Silletta – Studi sul quarto Vangelo – Edizioni La Casa di Miriam – Piazza del Monastero, 3 – Torino – Tel. 340-5892741 – www.lacasadimiriam.altervista.org)