S. Lorenzo martire

S. Lorenzo martire

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Scrive di lui S. Agostino:

“La Chiesa di Roma affida al nostro ricordo questo giorno, giorno trionfale per il beato Lorenzo; in esso egli tenne sotto i piedi il mondo rumoreggiante minacce e lo disprezzò quando voleva sedurre e, nell’uno e nell’altro caso, riportò vittoria sul diavolo che provocava la persecuzione. Roma intera è infatti testimone di come sia gloriosa, quanto ricca di virtù simili a fiori, i più diversi, la corona del martire Lorenzo intessuta di tanti pregi. In quella Chiesa, poi, come di solito sentite dire, esercitava l’ufficio di Diacono. Ivi fu ministro del sacro sangue di Cristo: ivi, per il nome di Cristo, versò il proprio. Si era accostato con discernimento alla mensa del Potente. A quella mensa di cui ora ci parlavano i Proverbi di Salomone, che riportano: Quando siedi a mangiare alla mensa di un potente, considera bene che ti viene servito, stendi quindi la tua mano, consapevole che tu pure devi preparare vivande simili (Pr 23,1-2). Il beato apostolo Giovanni espose chiaramente il mistero di questa cena dicendo: Come Cristo ha dato la vita per noi, così, anche noi, dobbiamo dare la vita per i fratelli (1Gv 3,16). Fratelli, san Lorenzo lo comprese, lo comprese e mise in pratica; e proprio quanto prese a quella mensa, quello stesso preparò. Amò Cristo nella sua vita, lo imitò nella sua morte […]”.

(S. AGOSTINO, Discorso 304, I,I)

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