Preghiera all’Angelo Custode per la rimozione di un pensiero opprimente

Preghiera all’Angelo Custode per la rimozione di un pensiero opprimente ***

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Io (…) ti prego, o mio angelo custode, di cui non conosco il nome ma che conosco come vivente alla presenza di Dio, inviato permanentemente accanto a me per tutto il tempo della mia vita sulla terra, di rimuovere dalla mia mente questo pensiero ostruttivo, che produce in me disagio e oppressione. Affinché sia nella pace il tuo custodito, io (…) ti supplico di voler intercedere dinanzi all’Altissimo Dio, che tu contempli nella sua gloria eterna, affinché questo pensiero ossessivo abbandoni la mia mente, ed anche qualsiasi somatizzazione dal mio corpo venga espulsa, perché governi me stesso nella fede nella misericordia di Dio, nella speranza nel suo amore e nella carità a me stesso e al mio prossimo, fortemente destabilizzata da questa mia condizione. Tu sei a me invisibile, per volere divino, e tuttavia fai sentire a me la tua presenza mediante celesti persuasioni e soprannaturali intuizioni, le quali, dono di Dio, so che certo non possono provenire dalla miseria della mia natura umana. Tanto di più, per la bontà e l’immisurabile eccedenza con la quale anche a me, seppure peccatore, Dio cosparge i suoi doni, ora io (…) domando a te di cancellare dalla mia attualità vivente questo impedimento di coscienza, di staccare la mia intelligenza dal legame con questo pensiero, di purificare la mia memoria laddove essa incida sulla sua continua e distorta riproposizione. Permetti, o dolcissimo e santo custode dell’anima mia, che anch’io (…), come ci esorta san Paolo, possa pensare alle cose di lassù, non a quelle di questo mondo, al quale tuttavia questo pensiero così inesorabilmente tenta di legarmi. Essendo poi un pensiero legato non al tempo presente, ma a quello del passato, ti chiedo di agire in me, tu che tutto il mio passato con me stesso hai condiviso attimo per attimo, affinché del tutto rimosso sia questo pensiero occludente la mia ispirazione alle realtà celesti. Ti domando perdono, poiché sono consapevole che non sempre ho tenuto conto della tua custodia su di me, preferendo la mia autonomia alla tua dolcissima referenza: rafforzato ora in questa mia consapevolezza, che la grazia divina, mediante la Parola del Vangelo ha suscitato in me, e vivente nella potenza della quotidiana santa Eucaristia, ti domando questa grazia intensamente: unisciti a me nella preghiera al Signore Gesù, che tutto può, affinché mi liberi da questo legame di pensiero con questa così flagellante ossessione, ed io (…) possa essere pienamente libero nel mio slancio spirituale verso la testimonianza continua di Gesù Cristo, del suo potere su qualsiasi malattia ed infermità dello spirito. Ottienimi da Dio la benedizione di quanto esposto, tu che ne vedi il volto santo e lo glorifichi continuamente, obbedendo all’incarico ricevuto di custodirmi nei miei passi e di condurmi a lui nella gioia senza fine, dove anche tu avrai trionfalmente concluso la tua missione nei miei riguardi. Amen

*** Testo di F.G. Silletta – 4 volumi – Liberaci dal male –

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