Non esiste l’autoliberazione

In senso proprio, non esiste la preghiera di autoliberazione

 

Dobbiamo essere coscienti del fatto che sempre e solo Gesù Cristo, per la sua partecipazione nel dolore all’economia umana, è colui che libera dal male – qualunque sia la forma esplicita o implicita in cui esso si esprima o manifesti.
Non esiste alcun principio umano, puramente umano, “autonomo” rispetto a questo dono di grazia, attraverso il quale – e solo in virtù di esso – all’uomo viene concessa la liberazione dal male.
Quando nel gergo comune si parla di “preghiera per l’autoliberazione”, in maniera del tutto approssimativa si vuole indicare un certo genere di preghiere che – senza la partecipazione presenziale di alcun ministro o la mediazione di un gruppo o di altro contesto umano – un determinato soggetto da se stesso recita per la propria liberazione. E tuttavia, pur nella solitudine più manifesta, mai è lecito parlare di “autoliberazione”. Ciò già di per se stesso mette al muro fiumi di terapie umanistiche – che non contemplano in alcun modo l’azione liberatrice della grazia divina sul soggetto – rispetto alla fallacia del loro fine. Restando tuttavia sul piano puramente religioso, e religioso cattolico, per divina rivelazione siamo consapevoli di come solo in Cristo, per mezzo del suo sangue riversato per noi, all’uomo sia dato di estirpare da se stesso qualunque legame con Satana, con le forze del male e con qualsiasi altra potenza ostile e malvagia, spirituale o corporale (quando cioè si tratta di strumenti satanici di ordine materiale o corporale).
L’autoliberazione, pertanto, è un concetto totalmente estraneo all’economia cattolica: un falso puro, perché da se stesso l’uomo non è capace di liberarsi di alcunché, neppure della propria libertà tout-court.
Guardiamoci dunque bene – rigettandolo con decisione – da qualsiasi percorso “autonomo” rispetto alla potenza di Cristo in riferimento alla liberazione dal male. Rigettiamolo come ulteriore satanica tentazione, la quale mette in gioco la credibilità dell’unico Redentore e Liberatore, Gesù Cristo, offrendo percorsi immediati (e talvolta addirittura a pagamento) di liberazione o di guarigione. E l’illusione che essi funzionino, perché magari a livello immediato si riscontrano dei risultati positivi, è traccia di un ulteriore inganno, dal momento che “a caro prezzo siamo stati salvati”, come insegna san Paolo, e dunque certe liberazioni “improvvisate” in realtà nascondono un prezzo successivo molto peggiore del peso attuale di un determinato male dal quale – senza Gesù Cristo – si suppone di essere stati liberati.

3 volumi nelle librerie cattoliche: “Liberaci dal male. Preghiere di Liberazione” – Francesco G. Silletta – Edizioni Cattoliche La Casa di Miriam – Tel. 3405892741 – www.lacasadimiriam.altervista.org