Maria Valtorta

(Dagli Scritti di Maria Valtorta)

Dice Gesù:

“Liberatevi dalle misure nel pregare. In verità, vi sono alcuni che sprecano più e più ore in un monologo ripetuto con le labbra sole, e che è un vero soliloquio, perché neppure l’angelo custode lo ascolta, tanto è rumore vano che egli cerca di rimediare sprofondandosi di suo in ardente orazione per il suo stolto custodito […] (L’Evangelo come mi è stato rivelato, 172.6)

“Voi chiedete. E vi pare giusto di chiedere. Infatti, per quel momento non sarebbe neanche ingiusta quella grazia. Ma la vita non termina in quel momento. E ciò che è bene oggi può essere non bene domani. Voi questo non lo sapete, perché voi sapete solo il presente, ed è una grazia di Dio anche questa. Ma Dio conosce anche il futuro. E molte volte per risparmiarvi una pena maggiore, vi lascia non esaudita una preghiera”
(Ivi, 172.7)

“Benedetto il frutto del tuo seno. Sì, ma Io, a quel seno che meritava tutta la gioia destinata ad un Adamo senza colpa, ho dovuto dare tutto il dolore, per voi. Per voi la pena di addolorare Giuseppe. Per voi il puerperio fra tanto squallore. Per voi la profezia di Simeone che le rigirò la lama nella ferita, ribadendo e acutizzando il morso della spada. Per voi la fuga in terra straniera, per voi le ansie di tutta una vita, per voi gli affanni di sapermi evangelizzante e perseguitato dalle caste nemiche, per voi lo spavento della cattura, il tormento della molteplice tortura, l’agonia della mia agonia, la morte della mia morte” (I Quaderni, 7.9.43)