La presenza reale di Cristo nell’Eucaristia (S. Alfonso M. de’Liguori)

La presenza reale di Cristo nell’Eucaristia

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“Insegna il Concilio (di Trento, ndr) che il corpo di Cristo, in cielo, vi sta in un modo naturale, mentre in terra vi sta in un modo sacramentale, cioè soprannaturale, cosa che per il nostro corto intendimento non si può comprendere, allo stesso modo in cui non possiamo comprendere come nella Santa Trinità le tre Persone siano la stessa essenza o come nell’incarnazione del Verbo in Gesù Cristo vi è la sola Persona divina, che suppone due nature, la divina e l’umana […]
Noi diciamo che nell’Eucaristia non si ‘moltiplica’ il corpo di Cristo, perché il Signore non vi sta ‘definitive’, come determinato a tal luogo e non ad altro, ma vi sta sacramentalmente sotto la specie del pane e del vino; onde, in tutti i luoghi dove si trovano le specie del pane e del vino consacrato, vi sta presente Gesù Cristo. E pertanto la molteplicità della presenza di Gesù Cristo non proviene dal moltiplicarsi il suo corpo in più luoghi, ma dalla molteplicità delle consacrazioni del pane e del vino fatte in più luoghi […] . Chi mai può aver l’ardire di negare che il corpo del Signore possa essere presente in più luoghi, avendoci Dio rivelato, per mezzo delle divine Scritture, che Gesù Cristo è realmente presente in ogni ostia consacrata? […] Per questo l’Eucaristia è mistero di fede, perché la nostra mente non può comprenderlo; e proprio perché non giungiamo a poterlo comprendere, è temerarietà il dire che non può essere, dopo esserci stato da Dio rivelato, dato che con la nostra ragione non possiamo decidere di cose alle quali la nostra ragione non giunge […]”
(S. Alfonso Maria de’ Liguori, Storia delle eresie con le loro confutazioni)

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