Sui miracoli sensibili e su quelli spirituali operati da Gesù nella storia

“[…] Troviamo che dal Signore furono risuscitati tre morti in modo visibile, ma un gran numero in modo invisibile. Ma chi può sapere quanti morti risuscitò in modo visibile? Poiché non tutte le opere compiute dal Signore sono state scritte. Lo dice Giovanni: Gesù fece molte altre opere; se fossero scritte tutte, penso che tutto il mondo non potrebbe contenere i libri in cui registrarle 5. Molti altri dunque sono stati senza dubbio risuscitati, ma solo tre sono stati non senza motivo ricordati. Gesù Cristo nostro Signore ciò che faceva in modo sensibile voleva che fosse inteso anche in senso spirituale. Se faceva i miracoli, non era solo in vista dei miracoli, ma allo scopo che ciò ch’era meraviglioso per chi vedeva fosse vero anche per chi lo comprendeva. […] Coloro che videro i miracoli di Cristo ma non capirono che cosa significassero e che cosa in certo qual modo insegnassero a quanti li capivano, si meravigliarono solo ch’erano stati compiuti; altri al contrario non solo rimasero meravigliati che fossero stati fatti, ma arrivarono anche a capirne il significato. Simili a costoro dobbiamo essere noi alla scuola di Cristo. In effetti chi dice che Cristo fece i miracoli unicamente perché fossero solo miracoli, potrebbe dire pure che egli non sapeva che non fosse la stagione di quei frutti quando cercò fichi su un albero (cfr. Mc 11,13). Non era ancor giunto il tempo di quel frutto, come dice l’Evangelista; eppure, avendo fame, ha cercato i frutti in quell’albero. Non sapeva forse Cristo ciò che sapeva un contadino? Ciò che sapeva il coltivatore dell’albero non lo sapeva forse il creatore dell’albero? Quando dunque, essendo affamato, cercò i frutti sull’albero, volle far capire che aveva fame di qualcosa ma cercava qualcos’altro; trovò l’albero senza frutti ma pieno di foglie, lo maledisse e quello seccò. Che cosa aveva fatto l’albero non portando frutti (cfr. Mt 21,18-19)? Che colpa derivava dal fatto che l’albero non aveva prodotto frutti? Ci sono però alcuni che non possono produrre frutti a causa della propria volontà. La sterilità è una colpa, quando la fecondità dipende dalla volontà. I giudei dunque che avevano le parole della Legge, ma non le opere, erano pieni di foglie ma non producevano frutti. Ho detto ciò per convincervi che nostro Signore Gesù Cristo fece i miracoli per indicare con essi qualcos’altro, perché oltre al fatto ch’erano opere mirabili, grandi e divine, imparassimo da essi anche qualche altra cosa. […]”

(S. Agostino, Discorso n. 98)

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