“La terra era informe e deserta”: è giusto tradurre così?

“La terra era informe e deserta”: è giusto tradurre così? Letteralmente sì, ma il senso che le parole comunicano, è esatto teologicamente?
 
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La terra era informe e deserta, dice il Testo della Bibbia Cei, nella traduzione italiana di Genesi 1,2. Il testo greco, tuttavia (che a sua volta è una traduzione dall’ebraico) usa l’aggettivo “ἀόρατος”, che senza dubbio significa “invisibile”. Dire “informe”, lascia in effetti dei sospetti: forse Dio crea qualcosa di “informe”?? (ovviamente in un senso filosofico e teologico, cioè senza ciò che fa sì che un ente sia ciò che sia, senza il suo principio formale che lo faccia essere ciò che è) Invisibile è detto anche, con lo stesso termine greco, Dio stesso in Col 1,15. Forse, dunque, ci pare più adeguata la traduzione con “invisibile” – che è la stessa di sant’Agostino, fra i vari – piuttosto che non l’equivoco “informe”. Invisibile, ovviamente, non in un senso fisico, ma teologico, dato che Dio tutto vede.
Anche il termine associato a “informe”, tuttavia, ha i suoi sensi equivoci, ossia “deserta”. Un ente senza forma, infatti, non ha senso essere definito come tale. Altro, invece, è dire “deserta” a una realtà invisibile. Anche qui, il greco dei Settanta (che traduce il testo ebraico), è soggetto a varie interpretazioni. Il termine in oggetto è infatti “ακατασκεύαστος”, che significa “non costruito, non cessato” (cf. 2Pt 2,14). “Incostruita”, quindi, è l’immagine che, dal testo greco, immediatamente arriva al lettore relativamente alla terra. Già esistenti, invece, erano quantomeno “le acque”, da un lato (dato che si dice che lo Spirito vi aleggiava sopra), e anche “le tenebre” (che non sono certo create da Dio), che coprivano l’abisso.
L’idea è più teologica che fisica. Il male e il bene non sono ancora originariamente stati separati in riferimento a quella che sarà la terra. Questa separazione sarà effettuata unicamente dalla Luce, evocata (non creata) da Dio inizialmente a qualsiasi cosa. Si dice infatti: “Sia la Luce”, non “Dio fece la Luce”. Da qui, la terra si dispone alla creazione. Non è più “incostruita” e nemmeno “invisibile”, poiché comincia ad essere anche in un senso fisico e non solo più teologico. Amen
 
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