Il profumo delle Stimmate

Il profumo delle Stimmate

Padre Pio 2

Dal libro “L’ultimo segreto di Padre Pio”,

a cura di Enrico Malatesta (1993), Piemme, Casale Monferrato (Alessandria) 1997,  pp. 209-213

“[…] Quando l’umanità perde la sua saggezza, quando la terra viene bagnata con il sangue di tanti innocenti, quando la Legge Divina viene calpestata, allora Iddio, infinitamente buono, manda in questo mondo sconquassato un Messo Divino che richiama e riporta gli uomini sul Sentiero della Vera Luce. Ed in questi tempi tribolati che corriamo, noi siamo stati veramente fortunati ad avere avuto in mezzo a noi Padre Pio. […] Ecco perché questo diario è scritto per coloro che sapranno e che sentiranno la necessità di una piena volontà ed il desiderio costante a volersi inoltrare in quella vita di Padre Pio che con il suo esempio rende le persone capaci di comprendere non soltanto il presente, ma pur anche il passato ed il futuro. […] Solo rinunciando quanto più è possibile ai desideri materiali, che possono sorgere dal nostro istinto primordiale insito in ogni essere umano, il quale è legato continuamente e dolorosamente alle cose temporali, l’uomo si eleva. Quanto più l’uomo rinuncia a tutte quelle cose terrene, apparentemente indispensabili e fonte di preoccupazioni, fino a divenire turbamento della vita, tanto più queste cose diverranno schiave dell’uomo, il quale raggiungendone il dominio, rigetta ogni desiderio materiale come un oggetto nauseante. E quanto più l’uomo rinuncerà all’amore materiale, desiderando, invece, sempre più l’amore spirituale, tanto più facile sarà il creare la fonte di tutte le sue gioie, rispecchiata poi in una bella e sacra famiglia, per le gioie del Paradiso, pur stando su questa terra. Padre Pio è l’esempio fulgido di questo modello. Egli aveva annientato in sé ogni desiderio delle cose temporali, era sin dalla piccola età riparato in se stesso, estraneo alle cose del mondo, pur vivendo in mezzo ad esse.

Padre Pio 3

Non è mai tardi per avviarsi lungo il cammino della perfezione. Padre Pio, sin da giovinetto, aveva spontaneamente e con desiderio implacabile indirizzato la propria mente all’adorazione del Divino e, quando egli meditava, si estraniava del tutto dal mondo, al punto da dimenticare persino di possedere il proprio corpo fisico e, perciò, con la mente e con lo Spirito si elevava sempre più verso Dio. Così il suo Spirito, la sua mente e tutta la sua persona venivano avvolti e caricati di Poteri celesti. Padre Pio sovente e con grande passione concentrava la mente sul Crocifisso, meditando profondamente.

Quando egli entrava nella meditazione della Croce dimenticava se stesso, spariva dinanzi ai suoi occhi l’effigie del Gesù crocifisso, riprodotto per la memoria dei fedeli e vedeva, invece, innanzi a sé solo l’Uomo vero inchiodato sulla Croce, l’Uomo dalle carni lacerate e sanguinanti, il Gesù vero, che soffriva i più grandi dolori. Egli vedeva il vero Gesù in carne ed ossa, che agonizzava, che spirava alla presenza della sua afflittissima Madre Vergine Santa. Tutto ciò appariva chiaro nella sua mente, come se l’avvenimento della crocifissione di Gesù avvenisse allora, proprio quando egli entrava nella concentrazione e contemplazione. Padre Pio si concentrava in pieno su Gesù crocifisso, si assimilava tutto profondamente sulla durissima morte di Gesù e risentiva in sé gli stessi spasimi, gli stessi dolori atroci sopportati dal Vero Figlio di Dio, pendente sulla Croce. E quando il Re del Cielo e della Terra, il Redentore, quello che noi conosciamo e disconosciamo, quello che ci offre la salvezza e la rifiutiamo, ebbe la piena certezza che lo Spirito del suo Amante si fondeva in Lui e che in esso si riproducevano i medesimi tormenti e dolori della via del Calvario, sopportati con Gesù, allora, mentre Padre Pio ancora una volta era in ginocchio innanzi al Crocifisso ed in piena contemplazione, partirono dall’effigie di Gesù sulla croce quei cinque raggi luminosi, che forarono le mani, i piedi ed il costato sinistro del grande Amante di Gesù.

Padre Pio 4

E le cinque Stimmate prodottesi sul corpo dell’uomo vivente non furono senza dolore. Immaginiamo quale grande sofferenza e spasimo si possa provare nel forare una sola mano della persona. E Padre Pio, colpito e marchiato dal Fuoco divino, in quell’istante emise un grido sovrumano e fu un grido immerso nella gioia. Padre Pio cadde corpo morto a terra, come quando Gesù cadde sotto il peso della Croce. Poi venne sopraffatto da gran tremore, come quello che scosse Gesù mentre pregava nell’orto degli Ulivi e sudava sangue. Poi sopraggiunse la calma, la gioia divina e poi, ancora, la profonda umiliazione del semplice Servo di Dio. Le Stimmate sanguinavano e dal sangue divenuto il frutto del volere divino, si elevava un profumo impareggiabile, non riproducibile su questa terra.

Passarono pochi giorni dal grande avvenimento e mentre Padre Pio era in orazione, gli apparve il Sacro Cuore di Gesù. Quale conversazione ebbero? Quali sacre parole Gesù proferì al suo speciale Fiduciario? A noi tutti non è consentito di sapere. Ma una cosa è certa, che Gesù infuse nello Spirito e nella mente di Padre Pio grandi poteri divini.

–          Il profumo

 Tra i vari profumi che il Sangue divinizzato delle Stimmate spande ovunque primeggia quello che qualcuno ha definito orientale e che spesso viene confuso con l’aroma del bergamotto. Questo profumo è sentito da coloro il cui Spirito è ben risvegliato ed incamminato sul sentiero della Luce, i quali non temono i demoni, anzi, li sanno perseguitare in un modo tutto speciale, e non si meraviglierebbero se dovessero vedere un grande e bel fenomeno celeste: essi sono e sanno.

Segue il profumo della rosa mista al garofano, sentito da quelle Anime belle che a volte divengono furenti e coprono la loro Anima di un velo nero. Qualunque profumo sentito dalla persona resta a significare incoraggiamento oppure compiacimento di Dio verso la Creatura.

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Il profumo del gelsomino vuol significare l’ingenuità, la bellezza dell’Anima della persona che ha bisogno ancora di essere guidata.

Il profumo della violetta indica quelle persone che vogliono credere alle cose divine con vedute chiare, ma non vi riescono e, quindi, in un dato memento, vengono sopraffatte da forti sussulti di gioia che fanno cadere le scorie, le più pesanti, che coprivano l’Anima, oppure, queste persone cadono in un pianto dirotto propiziatore del risveglio del loro Spirito. I profumi sentiti dalle persone sono molti, e non si possono definire tutti. […]

Ma gli Amanti di Gesù, i devoti di Padre Pio, possono sentire i vari profumi senza tener conto della distanza che intercede tra Padre Pio ed essi. Ciò che è più importante ed attira l’attenzione è quando in un crocchio di persone, mentre una sente l’odore delle rose, l’altra quello del gelsomino e l’altra ancora un profumo diverso, pur stando in un medesimo luogo, senza che i vari profumi sentiti si confondano.

Ora, questa realtà del profumo che emana il Sangue prezioso di Padre Pio dimostra la Realtà Divina insita nell’umile Fiduciario di Gesù. E quale grande meraviglia sorge nell’animo dei Figli Spirituali di Padre Pio quando essi sentono il profumo delizioso, proprio quando stanno per commettere qualche grossolano errore! Colui che ha constatato la realtà del profumo divino, che non è confondibile con altri di questa terra, piega la volontà innanzi ai misteri celesti e segue con piena fiducia la via che Padre Pio ininterrottamente lascia tracciata dietro di sé. Gesù donò al suo prediletto anche una gran parte della Onniscienza e Onnipresenza: non poteva elargire al suo Fiduciario speciale la grazia divina limitatamente ristretta. Padre Pio vede questo mondo con la medesima facilità che a noi è dato di vedere quando guardiamo il quadrante del nostro orologio, così tutto è chiaro, limpido, sotto gli sguardi di Padre Pio.

–          La Bilocazione:

Si è parlato anche del potere di bilocazione di Padre Pio e non si è andato oltre: perciò dobbiamo chiarire qualche cosa. Vi è la bilocazione semplice, multipla, vasta ed infinita. La bilocazione è semplice quando la persona, entrando nella meditazione su se stessa e nella preghiera, può trasportarsi in Spirito in un altro luogo lontano o vicino senza che il corpo fisico si sposti dal luogo in cui si trova, e lo Spirito ne assume le medesime forme e caratteristiche, operando identicamente al corpo fisico, ovunque dovesse trovarsi. La bilocazione multipla, invece, consiste nel potere elevato dello Spirito di trovarsi contemporaneamente in molti luoghi diversi, assumendo forme più belle, più perfette del corpo fisico. Nella bilocazione multipla la persona non ha bisogno di compiere meditazioni su se stessa, perché, avendo raggiunto la reale Unione con Dio, il suo Spirito ha conquistato straordinari poteri divini. La bilocazione vasta è di pertinenza degli Angeli, degli Arcangeli, ecc. La bilocazione infinita è l’Onnipresenza, ma questa appartiene solo a Dio.

Molti sono convinti che Padre Pio compia miracoli. No, non è così. Padre Pio ottiene da Gesù le grazie che chiede, quando le può ottenere, e le distribuisce poi ai bisognosi meritevoli. È chiaro che nessuna persona potrà mai ottenere la giusta mercede se prima non avrà lavorato ed apportato un giusto rendimento al fine cui si protende il compenso. Le grazie che Padre Pio spande sui devoti cristiani sono sempre emanate da Dio; tutto ciò che sembra in nostro potere è sempre derivazione da Dio.

Quelle grazie lui le paga con la sofferenza delle piaghe, con il sangue versato e con la continua offerta di se stesso. Per non parlare poi delle ipertermie, febbri fortissime anche oltre i 45 gradi […]”.

Fonte: La Casa di Miriam Torino

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