Il Discepolo Amato come personaggio in migrazione

Il Discepolo Amato come personaggio in migrazione

Copertina commerciale Amato perché amante

Novità editoriale: “Amato perché amante. Il Discepolo Amato come personaggio in migrazione. Una rilettura materno-filiale dell’essere amato” (Thesis ad Doctoratum in Theologia) – di Francesco Gastone Silletta – ISBN 9788894057119 – € 37,00

Con questo studio Francesco Gastone Silletta ha conseguito il Dottorato in Teologia presso la Pontificia Università della Santa Croce (Roma). L’interrogativo chiave dell’intera trattazione riguarda la possibilità di una comprensione cinetica, piuttosto che non statica e modellare, della conoscenza personale di Gesù intrinseca all’attualità testimoniale del Discepolo Amato, nonché
una caratterizzazione progressiva, fondata sul carattere storico della propria esistenza, della stessa corrispondenza amorosa con cui egli si relaziona a Gesù, superando dunque una connotazione piatta ed uniforme della propria tipologia personale: “[…] Il Discepolo Amato è un personaggio dalla natura aperta (Gv 1,38), non un involucro di stasi modellare. Questo dinamismo è però sostenuto dal continuo incedere del suo essere-in-relazione, la quale istanza realizza in lui un continuo ed intenso procedere dell’intimità amorosa che ne qualifica il tratto fondamentale. In ultima analisi, è lo stesso essere-amato ciò che migra in questo personaggio e che a livello intellettuale ne costituisce la guida luminosa (21,7)”.
L’orientamento analitico dell’autore interpella tanto l’ordine d’indagine fondato sulla ricerca storico-critica, quanto il prezioso contributo narratologico derivante dai più recenti studi sul quarto Vangelo e sul mondo dei personaggi ivi presentati. Ciò nonostante, nessuna delle due discipline, secondo il proprio statuto epistemologico, è in grado di per se stessa di delineare, inquadrandola perfettamente, la figura del Discepolo Amato secondo un ordine parametrico di comprensione. L’autore analizza a fondo, a tal riguardo, la necessità di approfondire la ricerca attraverso una comprensione psicologica e affettiva del personaggio, soprattutto alla luce di quel fondamentale legame di relazione che egli viene a tessere, per volontà del Crocifisso, con
Maria, la madre di Gesù e attraverso il contributo della quale, nella propria umanità dinamica, egli riceve un progressivo e sempre più approfondito ordine di compenetrazione del mistero del Maestro. In ultima analisi, l’intero dipanarsi della sua esistenza alla sequela di Gesù, può risultare estremamente più autentico se considerato da un punto di vista della sua relazione materno-filiale con Maria, a tal punto che lo stesso essere-amato diviene correlato, in termini preliminari, alla sua condizione di essere-figlio di Maria.

Edizioni La Casa di Miriam Torino
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