Quella strana risposta dei discepoli al Maestro, quando gli dicono: «Tu vedi la folla che ti si stringe attorno e dici: Chi mi ha toccato?» (Mc 5,31)

Quella strana risposta dei discepoli al Maestro, quando gli dicono: «Tu vedi la folla che ti si stringe attorno e dici: Chi mi ha toccato?» (Mc 5,31) – Meglio seguire, a volte, la propria ispirazione interiore, come ha fatto Gesù, contro il “consiglio” degli altri:

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Ad una prima lettura, questa risposta, data da quei discepoli a Gesù – discepoli evidentemente intimi, trovandosi così vicini a Gesù – parrebbe opportuna e a suo modo scontata, dato il contesto in cui viene posta: una folla di gente è attorno a Gesù, si fa fatica a procedere in avanti e Gesù ad un certo momento domanda: “Chi mi ha toccato?”. In realtà, tuttavia, questa stessa risposta sembra prescindere da una conoscenza di Gesù che i suoi discepoli, giunti a quel momento storico della loro sequela del Maestro, dovevano già possedere di lui. Gesù non pone, infatti, le domande tanto per porle. Ogni sua domanda è finalizzata a qualcosa di più profondo (si veda ad esempio la famosa domanda del “Chi dice la gente che io sia?”). A loro modo, quei discepoli, dicendo a Gesù: «Tu vedi la folla che ti si stringe attorno e dici: Chi mi ha toccato?», ne offendono la preconoscenza delle cose e manifestano di non avere ancora capito chi sia davvero Gesù. E poiché, se non fosse stato per l’insistenza di Gesù stesso – nel volere che quella donna, “rea” di averlo toccato sul mantello, uscisse allo scoperto – quella stessa donna non sarebbe stata sino in fondo liberata dal suo male, allora sorge il sospetto che quella stessa domanda di quei discepoli mirasse – contro la loro volontà, evidentemente – all’interruzione di un evento prodigioso in atto, fosse cioè mossa da uno spirito immondo.

Gesù risolve la questione, appunto, “impuntandosi” nel voler vedere quella persona in termini fisici e storici, dicendole poi, dopo aver sentito la sua ammissione: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male» (Mc 5,34).

Come sarebbero andate le cose, tuttavia, se Gesù avesse ascoltato le parole dei suoi discepoli: «Tu vedi la folla che ti si stringe attorno e dici: Chi mi ha toccato?”. Cosa sarebbe occorso a quella donna se Gesù avesse tirato dritto, “scortato” dal consiglio discepolare, e non si fosse fermato ad investigare su chi davvero avesse toccato il suo mantello?

Questo discorso può forse valere anche per noi, dinanzi a certi consigli dello Spirito che avvertiamo interiormente nonostante certa gente ci dica che non è niente, che non bisogna fissarsi su certe questioni e procedere oltre. Alle volte è meglio fermarsi, quando si ha la certezza – come Gesù l’aveva – di un evento particolare in atto – e seguire il proprio orientamento interiore, alla luce dello Spirito. Qualcuno certamente beneficerà, come quella donna emorroissa, di questa nostra insistenza personale.

Amen

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