“La differenza esistenziale fra il vivere come pagani e il vivere da cristiani” – da un discorso di sant’Agostino

“La differenza esistenziale fra il vivere come pagani e il vivere da cristiani” – da un discorso di sant’Agostino ***

“Se pertanto tu non credi quello che credono i pagani, se non speri quello che sperano i pagani, se non ami quello che amano i pagani, tu sei un separato dai pagani. E se tale e tanta è la distanza che separa le vostre menti, non ti spaventi il fatto che con il corpo sei in mezzo a loro. Cosa c’è infatti di più distante fra ciò che credono loro, che cioè i demoni siano dèi, e ciò che credi tu, e cioè che è Dio l’unico vero Dio? E quanto alla speranza, essi sperano le vanità mondane, tu speri la vita eterna in Cristo; e in fatto di amore essi amano il mondo, tu il Creatore del mondo. Chi pertanto crede, spera e ama cose divine lo dimostri con la vita, lo faccia vedere con le opere che compie. Andrai oggi a celebrare insieme con i pagani la festa delle scommesse, giocherai a dadi con i pagani, ti ubriacherai insieme con i pagani… Come puoi dire che credi in altre cose, che altre cose speri ed ami? Come potrai cantare a fronte alta: Salvaci, Signore nostro Dio, e radunaci di fra mezzo alle genti?
Dalle genti infatti, pur restando con il corpo in mezzo a loro, sei separato se la tua vita è diversa. E quanta sia la distanza che ci separa da loro vedetelo da ciò che ora fate e da ciò che testimoniate. Infatti il nostro Dio, il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio di Dio, fattosi uomo per noi ha sborsato per noi il prezzo, e l’ha fatto per riscattarci, per radunarci in un popolo separato dalle genti. Ora se tu vai a mescolarti con i gentili, è segno che non vuoi seguire colui che ti ha riscattato. E la mescolanza con loro avviene con la condotta della vita, con le opere, con il cuore: se cioè credi, speri e ami le stesse cose loro. Sei un ingrato verso colui che ti ha redento, non valuti a dovere il tuo prezzo, il sangue dell’Agnello immacolato 4. Se pertanto vuoi seguire il tuo Redentore, colui cioè che ti ha riscattato con il suo sangue, non mescolarti con i pagani assomigliandoti ad essi con la condotta e le opere. Essi spendono nelle scommesse, voi date in elemosina.
Non vi diciamo infatti, fratelli: ” Essi dànno, voi astenetevi dal dare “; anzi, voi date più di loro. E fatelo come persone che credono in altre cose, sperano in altre cose, amano altre cose. In realtà non vi diciamo: ” Ecco, essi credono, voi non credete; essi sperano, voi non sperate; essi amano, voi non amate “; ma vi diciamo: ” Essi credono quello, voi credete questo; essi sperano quello, voi sperate questo; essi amano quello, voi amate questo; essi dànno un tot e lo dànno a quei tali, voi date del vostro e datelo a questi altri “. Essi spendono per le scommesse; voi date in elemosina. Essi si affidano alla casualità delle cose terrene, voi affidatevi alla parola delle Scritture divine. Essi corrono al teatro, voi correte alla Chiesa. Essi si ubriacano, voi digiunate. Se fate questo, cantate veramente: Salvaci, Signore nostro Dio, e radunaci di fra mezzo alle genti 6. Al presente quelli che hanno ascoltato con animo ben disposto le mie parole si trovano certamente mescolati con altri che non le hanno ascoltate con la stessa buona disposizione d’animo: i primi sono stati radunati insieme e prelevati di fra mezzo alle genti, gli altri sono ancora mescolati alle genti”.

***(S. Agostino, Discorso n. 198)

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