L’assunzione di Maria è un evento storico che il demonio detesta ancora di più del suo immacolato concepimento e della sua nascita storica

L’assunzione di Maria è un evento storico che il demonio detesta ancora di più del suo immacolato concepimento e della sua nascita storica – Vediamo perché:

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Pur astutissimo (al punto che Gesù ci dice di essere “astuti come serpenti”, nel senso di saper resistere intellettualmente all’intelligenza di colui che simbolicamente è raffigurato dal serpente), il demonio ha un limite di conoscenza invincibile rispetto ai misteri di Dio, quelli teologicamente definiti come “i segreti del Re”. La profondità della sua intuitività angelica (che tale rimane a livello di potenza, sebbene sia decaduto e divenuto il principe del male), la sagacia della sua costanza nell’agire (per il male), la potenza della sua azione (agevolata, rispetto all’uomo, dalla sua natura spirituale), assieme a molte altre caratteristiche intrinseche alla sua specificità formale, indubbiamente lo inducono ad una conoscenza che di molto supera quella umana dinanzi a determinate volontà di Dio sull’uomo stesso e sulla storia. Una conoscenza che a suo modo è sempre “antecedente” ed immediata rispetto a quella umana, sottoposta non solo al limite suo proprio, ma anche alla necessità di procedere per ragionamenti ed ipotesi, talvolta sbagliate. E tuttavia, anche quella del demonio, è una conoscenza “finita”, dinanzi al mistero di Dio e dei suoi disegni sull’uomo e sul creato. Non sa cioè tutto ciò che Dio vuole, pensa e dispone, e niente, di quanto invece sa, è perfetto e senza errore. Se dunque nel disegno divino, sin a livello del suo stesso pensiero precedente la creazione del mondo, dell’uomo e della donna, il demonio percepiva a suo modo la futura incarnazione di Cristo, il Figlio di Dio, e quindi anche la creazione di una Donna destinata ad essere sua Madre secondo l’umanità da lui assunta, il demonio superbamente riteneva possibile – pensando davvero di avere un potere come quello divino – di poter  prima o dopo disilludere il divino disegno traendo dalla sua parte quella Donna, Maria, come di fatto avvenuto con Eva. Quando il demonio attacca qualcuno – e ha osato attaccare ripetutamente anche l’umanità di Cristo – lo fa unicamente perché convinto che dinanzi a lui, prima o poi, chiunque dovrà cedere, ivi compresa, dal suo punto di vista, anche Maria, la Madre di Dio, nella sua esperienza umana di nuova Eva. Se leggiamo con attenzione il testo dell’Apocalisse (e non solo il capitolo 12), ma anche con una distinta “filigrana” teologica gli stessi Vangeli, si può intendere come, sebbene concepita senza peccato, anche la Madonna, dal punto di vista del demonio, sarebbe prima o dopo caduta dinanzi alle sue minacce e intimidazioni, e divenuta così nemica di Dio con il peccato. In tal senso, se certamente la conoscenza intuitiva che il demonio ebbe dell’Incarnazione del Verbo e, in vista di essa, dell’immacolato concepimento di Maria, destò in lui un profondo smarrimento e come conseguenza un violentissimo odio nei confronti di quella Donna, infinitamente maggiore è l’odio del demonio per la Vergine Maria dinanzi alla sua Assunzione in Cielo, ossia dopo che definitivamente la Madonna lo ha vinto nella sua esperienza terrena meritando la glorificazione celeste. Una volta Assunta, infatti, la Madonna non è più in alcun modo “intimabile” dal demonio, come occorso per la sua intera esistenza sulla terra, senza che peraltro mai il demonio abbia potuto vincerla in alcun modo. E tuttavia, “assunzione in Cielo di Maria”, agli occhi del demonio, significa perdita definitiva della preda più ambita, la nuova Eva, e quindi infinita sconfitta ed infinito odio. Certo può continuare, sino alla fine dei tempi, a perseguitare la Chiesa, a condurla nel deserto spirituale, a tentarla, a sedurla, ma la Madonna in quanto Donna e nuova Eva è perduta come vittima possibile ai suoi occhi, poiché da lei il demonio è stato definitivamente vinto. E poiché tale, lo è in ultima istanza anche dalla Chiesa stessa, di cui la Madonna è Madre.

Ecco perché l’evocazione dell’assunzione di Maria, nell’intelligenza diabolica, è un “dramma” ancora peggiore della sua immacolata concezione (sebbene teologicamente l’assunzione dipenda da quest’ultima) e della sua stessa, storica, nascita sulla terra. Fino a che “la terra”, infatti, è il luogo destinato all’esistenza umana, fosse pure quella di Maria santissima (e addirittura dello stesso Gesù), il demonio, da Adamo in avanti, ha una sorta di “diritto” all’attacco morale ed intellettuale di ogni uomo e di ogni donna, sempre e comunque “dentro” la storia, essendo egli stato gettato negli abissi della terra e cacciato dalla dimora celeste. “Principe di questo mondo” significa la possibilità di tentare di assoggettare ogni umana creatura alla sua terrena autorità diabolica. Questa possibilità del Maligno, tuttavia, con la Madonna è miseramente fallita, e definitivamente, non appena la Vergine ha compiuto il suo terreno percorso e, senza mai alcun cedimento alle lusinghe diaboliche, è stata glorificata da Dio, “assunta” nel Cielo, dove mai e poi mai il demonio può avere alcun tipo di natura persuasiva o anti-divina nei suoi riguardi.

Dire “assunzione di Maria” è perciò far tremare il demonio, umiliato dalla vittoria della Vergine, in corpo e anima, su di lui. L’assunzione di Maria ha perciò un potere esorcistico immenso, che tuttavia viene ancora troppo poco utilizzato, anche nelle “semplici” preghiere di liberazione. Assunta è sinonimo di vittoria sul Maligno, di meriti acquisiti alla luce del combattimento della Madonna vinto contro di lui, della corredenzione portata a compimento e gloriosamente coronata nei Cieli. Si evochi dunque l’Assunta al Maligno, nei momenti difficoltosi di possessione, di ossessione, di difficoltà nella fede, di tormento e anche in quelli più ordinari di situazioni di peccato, di impurità e di debolezza umana. Si chiami la Madonna Assunta in Cielo a sostegno, a difesa, a riparo, a illuminazione della mente e purificazione del corpo, e la traversata del deserto umano sarà resa più agevole, sino a divenire anch’essa un percorso di vittoria definitiva sul Maligno, come occorso con l’Assunta stessa. Amen

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