La Vergine Maria discendente di Davide

 – La Vergine Maria discendente di Davide –

(di Francesco Gastone Silletta – © Edizioni La Casa di Miriam)

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“Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta” (Lc 2,4). 
In questo brano, Luca reintroduce la figura di Giuseppe, che era temporaneamente scomparsa dalla narrazione, ripetendo nuovamente il particolare della sua appartenenza al casato davidico, già sottolineato in precedenza in 1,27: (“[… ] una vergine promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria”).
Per la seconda volta, quindi, Luca insiste sulla discendenza davidica di Giuseppe. Perché? Probabilmente ciò avviene proprio per evidenziare non tanto che Giuseppe effettivamente discendesse dal re Davide, quanto piuttosto che anche Maria appartenesse a questa medesima discendenza, come afferma un autore: “Da quanto narra l’evangelista Luca, emerge tanto verosimile l’appartenenza di Maria alla progenie di Davide, da non lasciare dubbi” (1).
Possiamo allora seguire il ragionamento di questo autore e vedere a quali risvolti concernenti la nostra riflessione esso possa condurre. Se, infatti, nel primo riferimento a Giuseppe (Lc 1,27), l’evangelista Luca lo inquadra come “un uomo della casa di Davide”, tali parole, secondo un’altra prospettiva, potrebbero essere riferibili a Maria, “anzi, quest’ultima interpretazione potrebbe essere più verosimile, perché Maria sta al centro dell’intera narrazione” (2). Inoltre, prosegue quest’autore, “questa argomentazione trova un forte appoggio nelle seguenti parole dello stesso Vangelo: ‘Non temere, Maria, perché tu hai trovato grazia presso Dio. Ecco, tu concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Questi sarà grande e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo. Il Signore Iddio gli darà il trono di Davide, suo padre’. Anche qui Maria sta al centro delle parole dell’angelo, è l’unica di cui si parla: ‘Tu concepirai’ , ‘lo chiamerai Gesù’. E le parole che seguono: ‘Il Signore Iddio gli darà il trono di Davide, suo padre’, non consentono un’interpretazione diversa da quella che Maria, la Madre del Figlio di Davide, appartenesse alla famiglia di questo re, e ciò tanto più in quanto l’angelo dirà subito dopo che questo bambino viene al mondo senza il concorso di Giuseppe”(3).
Si può allora pervenire alla risposta circa il perché Luca, in 2,4, ripeta nuovamente ciò che aveva già chiarito all’inizio, in 1,27, ossia il fatto che Giuseppe fosse un uomo della casa di Davide. Più che una ripetizione, la quale se fosse tale costituirebbe un limite letterario piuttosto che non un rinforzo concettuale, questa nuova citazione della stirpe davidica sembra in questa sua seconda versione riferibile a Maria. Inoltre, come sottolinea ancora lo stesso autore, “l’osservazione che Giuseppe si recò a Betlemme ‘per dare il nome assieme a Maria’ accenna ancora una volta al fatto che Maria appartenesse alla stessa stirpe. E già il particolare che Maria facesse il viaggio assieme a Giuseppe giustifica la deduzione che anche lei fosse in obbligo di trovarsi a Betlemme per il censimento. Tale obbligo sussisteva qualora appartenesse anch’ella alla casa di Davide, ed avesse ancora colà una proprietà fondiaria che, come si riscontra spesso in Oriente, si tramandasse da gran tempo indivisa tra famiglie di uno stesso ceppo” (4).
Alla luce di quanto detto, dunque, nonostante dal punto di vista storico, secondo Giulio Africano, “Erode I° deve aver fatto dare alle fiamme gli elenchi della discendenza della stirpe di Davide custoditi negli archivi pubblici” (5), possiamo “trarre la deduzione certa che il padre di Maria appartenesse alla stirpe di Davide” (6) e soprattutto che Luca, a motivo del senso storico presente nel proprio Vangelo, ne fosse perfettamente a conoscenza. 

NOTE:
(1) MERK A., La figura di Maria nel Nuovo Testamento, in STRÄTER P., (a cura di), Mariologia, vol. I, op. cit., p. 46).
(2) Ivi, p. 47.
(3) Ivi.
(4) Ivi.
(5) Ivi, p. 48.
(6) Ivi