Dall’opera “Il combattimento cristiano” – di S. Agostino

 

 

Il principe di questo mondo è stato gettato fuori (Gv 12,31). Non fuori dal mondo, come vogliono alcuni eretici, ma fuori dalle anime di coloro che aderiscono alla parola di Dio e non amano il mondo, di cui il diavolo è il capo. […] Il diavolo è cacciato fuori, quando di tutto cuore si rinuncia a questo mondo. Gesù dice: Sappiate che io ho vinto il mondo (Gv 16,33).

Alcuni dicono: come possiamo vincere il diavolo che non vediamo? Gesù ci ha insegnato come si vincono i nemici invisibili. San Paolo dice a riguardo: “Ha spogliato i principati e le potenze, ne ha fatto un pubblico spettacolo trionfando su di loro per mezzo della crroce” (Col 2,15). Dunque si vincono le potenze invisibili dove si vincono le cupidigie.

Quando fu detto al diavolo: “Mangerai terra”, fu detto al peccatore: “Tu sei polvere ed in polvere ritornerai”. Il peccatore fu dunque dato in pasto al diavolo. Facciamo in modo di non essere terra, se non vogliamo essere divorati dal serpente.

Quelli che ci combattono dall’esterno, noi li vinciamo internamente, col vincere le concupiscenze per mezzo delle quali ci dominano.

Non dobbiamo credere che il diavolo e le potenze di questo mondo abitino negli spazi celesti nel senso del “cielo”, dove i venti e le nubi si avvicendano, dove ci sono il sole e le stelle. Cielo è un modo per definire quella loro natura spirituale, che san Paolo evidenzia.

(S. Agostino, Il combattimento cristiano)

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