Sulla Torah come “insegnamento onnipotenziale” per gli ebrei: tale dovrebbe essere per noi cristiani il Vangelo:

Young Jesus Christ With Elders Religious Christian Picture Art Print (8x10)  | eBay

Sulla Torah come “insegnamento onnipotenziale” per gli ebrei: tale dovrebbe essere per noi cristiani il Vangelo:

Secondo i rabbini, nella Torah – qui intesa non solo come “Il Pentateuco”, ma come l’intera loro Bibbia (la cosiddetta Tanak) – è contenuto in potenza ogni sapere ed ogni conoscenza. Su tali basi, essi hanno elaborato un detto molto eloquente, che dice: “Voltala e rivoltala, tutto è in essa”. Letteralmente, sappiamo come Torah significhi “Insegnamento”. Tale insegnamento, tuttavia, secondo i rabbini e i grandi filosofi ebrei, interpella ogni ramo del sapere, anche quello esistenziale, e dunque a ragion di ciò la Torah diviene l’emblema stesso dell’identità ebraica. Questo zelo per la Torah, da parte rabbinica, dovrebbe suscitare una santa invidia in noi cristiani, che a nostra volta possiamo dire – ma ci crediamo, davvero? – che ogni risposta esistenziale è contenuta nel Vangelo. Una curiosità dei rabbini può insegnarci un altro dettaglio: essi chiamano il testo sacro non come “Scrittura” (come noi occidentali siamo abituati a fare), ma come “Lettura” (in ebraico: miqra’), dal momento che essa viene letta a voce alta ed ascoltata con parsimonia intellettuale. Lo stesso, anche noi cristiani – che pure leggiamo nella liturgia il Vangelo a voce alta durante la Messa – potremmo dire del Vangelo, il quale pur essendo certamente “Scrittura” (e Scrittura sacra), tuttavia viene spesso da noi letto pochissimo, ed ascoltato ancor di meno. Amen

 

Pubblicato da lacasadimiriam

La Casa di Miriam è un centro editoriale cattolico ed un cenacolo di preghiera operativo 24h