Senza Eucaristia non c’è Chiesa (da una riflessione di P. Catalino Arevalo – Manila)

Senza Eucaristia non c’è Chiesa
(da una riflessione di P. Catalino Arevalo – Manila)

 

“[…] Henri de Lubac affermava che “L’eucaristia fa la Chiesa e (a sua volta) la Chiesa fa l’eucaristia”. “Eucharistia facit ecclesiam”. Nella sua immediatezza, questa espressione ricorda che nella Cena del Signore abbiamo il memoriale (zikkaron) della pasqua di Gesù, il memoriale della sua passione, morte e risurrezione; abbiamo l’attualizzazione del mistero pasquale nella diversità dei tempi e dei luoghi nel corso della storia. L’eucaristia rinnova in ogni comunità cristiana e in ogni vita cristiana la riconciliazione e la salvezza operate da Dio stesso e la vita risorta di Cristo Gesù, “versata nei nostri cuori”; tutto ciò avviene per ipsum et cum ipso et in ipso, “per Cristo Gesù, con lui e in lui”. L’eucaristia è il sacramento dell’unità e il vincolo dell’amore (s. Agostino). Mediante la potenza dello Spirito, attraverso le realtà salvifiche della Parola e del Pane, la Chiesa in quanto Corpo di Cristo viene all’essere e la fraternità cristiana viene vivificata, non solo in ogni comunità di fede e di sacramenti, ma anche fra le comunità collegate tra di loro in tutto il mondo (cioè le assemblee sacramentali locali e le chiese locali). Questa communio ecclesiarum avviene sempre nell’unità vivente con quella Chiesa che “presiede alla comunione nell’amore” (SC 41; LG 21, 22).

La Chiesa, d’altronde, fa l’eucaristia, “Ecclesia facit eucharistiam”: infatti, se la Parola non viene proclamata (cf. Rom 10,14-15), se non vi è chi celebri, nell’ubbidienza al comandamento del Signore, il memoriale della Pasqua del Signore nel sacramento, allora l’eucaristia non viene “realizzata” nel tempo e nello spazio. Per questo motivo, l’eucaristia esige, per essere real-izzata, il servizio ministeriale della Chiesa. Ed è questo ministero che “riunisce il popolo, proclama la Parola e spezza e distribuisce il pane”.

L’eucaristia è la fonte, il centro e il culmine, la manifestazione della vita trinitaria della Chiesa, il cuore stesso della sua comunione e della sua missione. Uno dei grandi doni dell’esperienza postconciliare è stata la consapevolezza di questa verità nella esperienza viva dei cristiani su tutta la terra, nel nostro tempo (E il papa Giovanni Paolo II ha fatto tanto per promuovere questa esperienza). Dobbiamo sottolineare che l’eucaristia è tutto ciò, cioè fonte e culmine, anche per la missione della Chiesa. “L’eucaristia costituisce la comunità e la pone al servizio del popolo”, come dice il Sinodo dei Vescovi del 1971. “Mentre rende presente Gesù nell’ostia, l’eucaristia ci viene data per renderlo presente nel mondo”. “Rendere operante e perfetto l’amore di Cristo in questo mondo, in tutta la storia umana, è veramente uno degli scopi fondamentali dell’eucaristia nella vita della Chiesa”.

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