Dagli “Inni Pasquali” di S. Efrem

Dagli “Inni Pasquali”, di sant’Efrem
 
1. Colui che fa tutti saggi è giunto,
nel suo amore, presso gli ostinati,
ma rimasero nell’ostinazione.
Sebbene ammoniti da lui,
hanno perseguitato, senza discernimento,
il tesoro dei discernimenti.
Responsorio: “Gloria a colui che ti ha inviato”
2. Stupisco della tua misericordia,
che hai riversato sui malvagi,
tu che hai imporverito la tua magnificenza
per arricchire la nostra indigenza,
perché fossimo, con i nostri tesori,
compagni delle creature celesti.
 
3. È perfetto nella sua bontà,
ha dato la mercede e istruito.
Il tribolato che guarì,
lo guarì e così costui imparò.
 
4. Ha reso perfetta l’umanità
mediante tutto ciò che ha sopportato.
Colpito, e ammaestrava,
sofferente, e prometteva.
Fu catturato come una pecora
Per rendere salde le sue promesse.
 
5. Il giudice dei giudici
fu sottoposto a giudizio e inquisito
al posto di colui che aveva peccato.
Sì, al posto degli iniqui,
era il giusto ad essere inquisito.
Gloria a Colui che ti ha inviato!
 
6. Il Buono entrò e fu sottoposto a giudizio,
nel suo amore, al posto dei malvagi.
Questo è stupefacente:
lo condannarono al proprio posto.
Essi, con le loro mani,
lo hanno crocifisso per il proprio peccato.
 
7. Ha dato se stesso per loro,
perché vivessero in virtù della sua uccisione.
E come l’agnello in Egitto,
che diede salvezza come simbolo del suo Signore,
egli fu immolato e libero,
per il suo amore, i suoi uccisori.
(CONTINUA….)
 
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